Ammainato il maggio 30, 2008 alle 15:02 su 30° da Frieda
Mi è arrivata una mail fantastica che mi ha aperto gli occhi.
Moratti ha cacciato Mancini..
1. ..per motivi di salute. Tre scudetti, quello degli onesti, quello senza Juve e col Milan seppellito dalle penalizzazioni, quello con la Juve e col Milan seppellito per cause naturali. E ogni volta feste, cene, brindisi, ore piccole e sigarette bruciate con gioia. Dopo l’ultimo check up, pare nella settimana di Inter-Liverpool, il dottore ha detto al presidente: «O la pianti con ’sti scudetti o rischi la salute». Detto, fatto.
2. ..perché non si divertiva più. No, non tanto per il gioco. Quanto per il modo di vivere l’Inter. Pura nostalgia di certi pomeriggi della domenica coi motorini che volano, coi seggiolini che volano, con gli abbonamenti che volano, con gli insulti che diluviano e l’aria frizzante di tensione spalmabile. Dopo due anni passati sempre in testa alla classifica, due anni così zuccherosi da rischiare il diabete, Massimo Moratti ha detto stop.
3. ..perché non vinceva mai la Coppa dei Campioni. E allora ha chiamato Mourinho che di coppe con le orecchie ha la casa piena. Tanto che al Chelsea, ormai esausti a furia di alzare quel pesantissimo trofeo ogni santo maggio, l’han mandato via. E con quel perdente di Grant (parole e musica del senor Josè) si sono potuti rilassare con una tranquilla finale persa ai rigori.
4. ..perché odia Mourinho. E in questo il presidentissimo ha tutto il nostro appoggio. Vi pare facile arrivare all’Inter reduce da tre scudetti in fila e fare meglio? Già l’ambiente non è dei più tranquilli, suscettibile come minimo, umorale sempre, facile alle depressioni. E allora ci provasse, quel portoghese spocchioso, a far meglio di Robertino nostro. Pare che nell’ultimo confronto tra Moratti e il suo pupillo, il presidente abbia detto: «Si riposi Mancini, faccia un po’ di mare che qualche bel viaggio intorno al mondo glielo pago io. Adesso stronchiamo la carriera a questo portoghese, come abbiamo fatto con tutti gli altri da Lippi in giù, e poi ci riprendiamo. Più felici di prima».
5. ..perché non sapeva proprio come spendere il tesoretto dei 100 anni. Tanto si è parlato del famoso regalo di Massimo Moratti alla sua Inter per il centesimo compleanno. Ma diciamoci la verità: quali giocatori elettrizzanti ci sono in giro oggi come oggi? Ronaldinho, stracotto. Messi, incedibile e fragile. Cristiano Ronaldo, troppe meches. Robinho, una foca. Ronaldo, interessante ma già sotto contratto. Gerrard, un medianotto. Potremmo andare avanti, ma avrebbe poco senso. Come dite? Drogba e Lampard? No quelli arriveranno, perché in fondo al salvadanaio dei meravigliosi 100 c’era ancora qualche monetina…
6. ..perché ha perso la Coppa Italia. Nessuno lo sa, ma l’oscuro oggetto del desiderio del presidentissimo non è il triangolino tricolore e nemmeno il portaombrelli europeo. Bensì quell’elegante trofeo con la fascetta bianca, rossa e verde. Questo il vero motivo per il quale Moratti prese Mancini, che fin da giocatore con la Coppa Italia ha avuto un feeling tutto speciale. E invece nelle ultime due stagioni, nisba. La Coppa è finita nelle mani di quegli straccioni della Roma che sono anche più deboli. Solo per loro l’ultima festa, solo per loro gli ultimi coriandoli stagionali, prima di un’estate nerazzurra a rosicare. Aspettando solo che sia agosto coi preliminari delle squadre di serie C.
(..la mia preferita, ça va sans dire, è la quarta!)
Ammainato il maggio 28, 2008 alle 16:05 su 150° da Frieda
Io mi chiedo come si faccia a cacciare via un allenatore che ti ha appena fatto vincere uno scudetto..
Ammainato il maggio 19, 2008 alle 22:59 su Arrembaggi da Frieda
Se c’è una cosa che riesce veramente a farmi incazzare è veder coprire di merda qualcuno senza ragione.
In una società molto informale dove la mail viene usata internamente per ricordare le riunioni e per qualche comunicazione di servizio, scriverne una per segnalare la supposta incompetenza di qualcuno è un gesto da ponderare bene. Soprattutto se il destinatario sono io e si parla di una persona che lavora (lavorerà) con me.
Perché poi divento pignola, metto i puntini sulle i, lascio molto spazio tra una riga e l’altra in modo che si legga bene quello che c’è sotto, e magari la prossima volta ci pensi due volte.
Ammainato il maggio 19, 2008 alle 22:58 su Ai confini della realtà da Frieda
Lo so, lo so, è lo scudetto. Ma parlare di calcio, da qualche anno a questa parte, mi fa venire in mente Sironi (interista!) che fa Carletto Ancelotti a Container su 101 e indipendentemente da tutto canticchia “Abbiam vinto la Cempions!”.
Ieri pomeriggio pisolavo essendo usata come cuscino dal signor N e a un certo punto mi sono svegliata di botto “che ore sono? cosa fa l’Inter? a che punto sono?” e il signor N ligio al suo dovere è andato a vedere su televideo che l’Inter vinceva 1-0, la Roma pure ed eravamo circa al 70′.
Poi siamo usciti e abbiamo sentito il finale di campionato altrove e io mi sono subito premurata di mandare un sms con i risultati all’uzbeko per caso. Poi ieri sera i genitori mi hanno telefonato e mio padre candido mi ha detto di essersi guardato tutto il secondo tempo dell’Inter su non so che canale russo.
In effetti è esattamente il genere di cose che possono capitare a lui.. come quando accompagnava mia madre a trovare la sua vecchia zia e lui si imboscava a vedere l’Inter a casa del cognato del marito della cugina di mia madre.
In ogni caso stamattina avevo quasi voglia di recuperare la sciarpa dell’Inter (acquistata alle medie) dalla formalina..
F ..perché a me un 5 maggio nella vita è bastato!
N ma amo, è l’Inter, cosa ti aspetti?
(..dovrei farlo dormire sul terrazzo, oh se dovrei!)
Ammainato il maggio 15, 2008 alle 16:34 su nun potemo capì da Frieda
Andare dal ginecologo non è esattamente divertente come andare a Gardaland, in più quasi ogni donna ha le sue turbe mentali in merito (lo voglio solo donna, lo voglio solo uomo, non ci voglio andare da sola, ecc.). Quasi.
Qualche mese fa vado a prenotarmi la visita di controllo:
I è in cura da qualche nostro medico?
F ehm. uhm. Non credo. In effetti non riesco nemmeno a ricordare l’ultima volta che ho fatto una visita di controllo..
Per farmi meglio del male ho deciso di risparmiarmi 3/4 (forse un po’ di più) del costo della visita e di non farla privatamente. La differenza tra le due è che quella privata dura il doppio, il medico ti tratta come una persona e ti fa una visita; mentre quella passata dalla mutua assomiglia a obliterare un biglietto delle FS e per tutto il tempo (non più di 15 minuti, preferibilmente meno) hai la sgradevole sensazione che al quindicesimo minuto, indipendentemente da dove ti trovi, come sei vestita, cosa sta facendo il medico, suonerà un allarme e le porte si spalancheranno per far entrare la prossima malcapitata.
La dottoressa di oggi (di cui continuo a ignorare il nome) mi guarda, mi fa tre domande (non mi ha nemmeno chiesto se prendo la pillola!!!) poi asserisce “lei è un po’ cicciotta”, io per un attimo dubito di essermi sbagliata e di aver davanti una dietologa, soppeso un attimo la situazione per decidere se sollevare la maglietta e far vedere le cicatrici, poi rinuncio e semplicemente dico “ho un bendaggio gastrico” e lei subisce il colpo.
“Vada in bagno e si prepari” è la classica affermazione che mi mette in crisi. Preparare cosa? Se mi devo spogliare perché dobbiamo giocare al pudore, visto che tra 30 secondi non avrò segreti (o quasi ;-)) per lei?
Poi arrivo mi sdraio, alzo le gambe, guanti, cremina, coso et voilat, parte l’ispezione. Mi aspetto sempre che mi diagnostichino un po’ troppo cerume nell’orecchio sinistro a furia di indagare.. invece niente, tutto praticamente regolare. Mi rivesto e lei mi racconta il referto in cui alla fine mi prescrive una ecografia di non so che, di quelle che ti entrano dal naso per controllare quanto sei bello dentro. “Alla sua età” – e io ho la fortissima tentazione di girarmi e guardare chi si annida alle mie spalle – “è strano che non ne abbia ancora fatta una”.
(..e io esco senza sentirmi in colpa per andare dal ginecologo una volta ogni morte di papa..)
Ammainato il maggio 15, 2008 alle 8:59 su Scorbuto da Frieda
Mi sono chiesta diverse volte nei secoli, osservando mia madre con mia nonna, quando i genitori smettono di essere invincibili e diventano fonte di preoccupazione per i figli.
Beh, io ci sono arrivata.
Negli ultimi sei mesi, complice uno stile di guida non proprio “consono”, hanno distrutto la macchina due volte. La prima volta mia madre (l’assicurazione ha pagato quindi ufficialmente non era colpa sua, tecnicamente invece gli incidenti si fanno in due e i miei sospetti su cosa stesse combinando lei li ho), la seconda volta mio padre con a bordo anche mia madre (colpa loro al 200%) e attualmente sono a spasso con la macchina che ha visto neopatentate sia me che Ugo dato che la loro non hanno ancora finito di ricostruirla.
Li ho minacciati di requisirgli la patente e ho fatto notare al mi’ babbo (brianzolo!) che distruggere CLK è uno sport costoso.. (l’approccio alla zio Paperone è più efficace di qualsiasi altra ramanzina).
Adesso sono in vacanza in Uzbekistan. Ieri mattina li ho chiamati visto che non si sono degnati di farmi sapere se il viaggio fosse andato bene (in effetti se il volo si fosse schiantato probabilmente le notizie mi sarebbero arrivate prima..). Poi stanotte alle 3:27 mi arriva un sms “Stiamo bene, non riusciamo a telefonare”. Alle 3:27?
Stamattina appena sveglia li ho chiamati e mi rispondevano le segreterie telefoniche, sommato al fatto che mio padre non lo alzi presto nemmeno a cannonate e che le 3:27 italiche corrispondono alle 6:27 uzbeke, mi sono un po’ preoccupata.
Ho chiamato il sig. Vodafone, mi sono preoccupata della copertura GSM (ma hanno 900 e 1800 come da noi? va bene che hanno entrambi cellulari di ultima generazione e quindi credo quadriband, però non si sa mai..), poi abbiamo controllato le varie abilitazioni del contratto di mio padre (che potrebbe telefonare su Marte, secondo il sig. Vodafone, se solo su Marte ci fosse qualcuno a rispondergli..) e alla fine ci siamo arresi (il sig. Vodafone è stato molto carino, devo ammettere).
Allora gli ho mandato un messaggio io (“Sono preoccupata, scrivetemi quando accendete il telefono”) e alla fine mentre ero in stazione e meditavo su quanti giorni attendere prima di denunciarne la scomparsa, mi è arrivato l’sms di risposta e li ho chiamati (scoprendo, tra l’altro, che a tutti va regolarmente il telefono e che l’unico che fa le bizze è il Blackberry di mio padre.. pare che una volta atterrati abbia deciso di trasformarsi in un terminale di citofono!).
(..morale della favola: io non sono tagliata per fare l’apprensiva, nel senso che mi apprensivisco quando non è il caso e sto tranquilla quando dovrei preoccuparmi. O forse è questa l’essenza dell’apprensivismo?)
Ammainato il maggio 14, 2008 alle 20:58 su Albero maestro and Arrembaggi da Frieda
A me quel “perché tu hai un sacco di problemi con le donne, oh se ne hai!” mi è rimasto qui. Anzi, mi è rimasto molto qui il mio aver abbozzato, che è una risposta che emerge dal passato e non arriva da fuori ma da dentro, dal non riconoscersi in quel che vedi in giro e nel sentirti un po’ amorfo, esserselo portato dentro a lungo, poi aver imparato a vedersi con gli occhi altrui e capire al contrario, fino a prendere uno specchio e guardarsi, occhi negli occhi, fino a leggere dentro, tutto. Questo è costato anni, lacrime salate e fatica, ed è.
Che io lavori meglio con gli uomini, non è un segreto ma una preferenza. Lo trovo più semplice e se proprio tocca usare qualche trucco, preferisco poter essere io a usarlo :-p
Delle donne non sopporto le “miss ce l’ho solo io”, quelle che escono da un meeting stronze come un uomo (cit.).. vogliamo mettere con l’entrare Frieda e uscire stronza come Frieda? Dà molta più soddisfazione!
F com’è che l’hai definito tu ieri? Unsexy? ecco.. posso aggiungere la mia? come sensazione femminile, ovviamente perfida..
F lui si sente bello e sono contenta per lui, voglio dire, è importante stare bene con se stessi
F ma se proprio.. io lo trovo un po’ invertebrato! ha quel non so che..
A sneaky?
F ecco. un po’ viscido, strisciante, forse unticcio.. invertebrato!
(..ci sono cose che sto adorando, come la “calma”, gli abbracci e i pensieri. Del resto ho sempre detto che l’importante era divertirsi!)
Ammainato il maggio 9, 2008 alle 7:41 su 30° da Frieda
T-biz, che diamine.
Preso per la coda perché sono entrata in stazione senza biglietto alle 17:52 e ho visto che il primo treno papabile era alle 18:02 ed era pure interessante perché ci mette solo 4 ore. Quindi mi sono scapicollata con la carta di credito in mano e arrivata al mio binario ho spostato di peso una sciura che si abbronzava davanti alla biglietteria automatica e completato la missione con pieno successo.
Carrozza 9 posto 78. Il T-biz non ferma a Firenze, non si inverte, e la carrozza 9 è quindi lontanuccia da Termini quando salgo, ma vicina vicina a Centrale quando scendo a Milano.
Pc, un po’ di rete, email di lavoro a cui non posso rispondere perché non ho voglia di configurarmi l’smtp per la schedina HDSPA di 3, una scorsa a gmailz, ma ci ho già dato dentro stamattina e ora non mi va.
Ho il sospetto di avere un cd/dvd con qualche film nel driver e invece è musica. Prendo le cuffie dalla borsa, sfilandole dalla custodia del mio fido shuffle argentato e già che ci sono lo metto in carica.
Winzozz lo apre come disco esterno e mi ritrovo a navigare nelle cartelle nascoste cliccando su nomi di file incomprensibili per il gusto della sorpresa della musica che partirà. Continua »
Ammainato il maggio 4, 2008 alle 22:08 su 30° and Scorbuto da Frieda
Il lungo ponte mi ha portato il crollo fisico e la conseguente necessità di non fare nulla. A riprova che dico il vero sul mio naso campeggia un orrendo e scomodo (non fa male, prude e dà un po’ fastidio) herpes, la solita antipatica conoscenza che rispunta quando sono a pezzi.
Così il primo maggio è passato dormendo e passeggiando lentamente, il due tra una grigliata e l’emicrania con due passaggi a letto, il tre all’aperto sonnecchiando ai bordi di una piscina e aprendo la stagione balneare per poi discutere di lavoro, il quattro sonnecchiando ai bordi della stessa piscina, discutendo a lungo di lavoro, finendo di rileggere per l’ennesima volta le gesta di Elizabeth e Darcy, infilandomi nei lavori di bricolage altrui.
La verità è che quando il signor N mi ha vista oggi pomeriggio mi ha apostrofata con un “ciao, bella asticiona!” e io non ho ancora smesso di pizzicarlo con le mie chele.. però non nego che il colore dei miei avambracci è un deciso astice ben bollito :-D
..e quindi mi sono sentita in dovere di andarlo a tormentare (“aspettate che adesso vengo io a spiegarvi come si fa!”) mentre costruiva uno scaffale insieme a mio padre (che poi sono carini: due generazioni a confronto, che si studiano per competenza e tecnica, senza mai nessuno dei due disposto a mollare!).