Vola Linda, vola come sai..

Ammainato il settembre 29, 2008 alle 13:53 su da Frieda

Se la noia ti attanaglia sul finire di una settimana di malattia, quando rientri in ufficio perché il medico ha sbagliato a farti il certificato e subito le palle ti si frantumano e soprattutto hai la fortuna di stare al primo piano così possono cadere giù fino al pian terreno, allora l’unica è andare.
Non venerdì sera perché crollavo, ma sabato pomeriggio sì.. “a vedere gli uccellacci” come ho annunciato al signor N, mettendomi alla guida di Stella, il suo nuovo bolide che non impenna neanche a spingere, “..perché il navigatore ce l’abbiamo sulla tua..” e ancora domenica mattina, cristonando contro la sveglia, ma in fondo alzandomi perché andare a far castagne mi è sempre piaciuto. Più di 7 kg in meno di 3h e il bosco praticamente per noi.. silenzioso e non troppo umido.

Cose che solo io /2

Ammainato il settembre 29, 2008 alle 13:39 su da Frieda

Baci perugina n.8:

La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca.

(..e io che ho i jeans neri, le scarpe nere, il reggiseno nero e il cardigan grigio?)

Cose che solo io /1

Ammainato il settembre 29, 2008 alle 13:38 su da Frieda

Sai di essere vicina ai 40 quando…

Ti capita sempre più spesso di frequentare gente nata in anni che ricordi perfettamente perché eri già adolescente

(..non fosse che gli anta sono ancora discretamente lontani..)

Dario Argento ha scelto le mie tonsille come protagoniste del suo prossimo film

Ammainato il settembre 23, 2008 alle 17:19 su da Frieda

Venerdì pranzo col mio ormai-ex-capo e lo accuso di volermi avvelenare. Venerdì notte sto male e faccio passare una notte da incubo al signor N svegliandolo ogni 5 minuti. Sabato mattina ho 39,3.
Di lì in avanti si perdono le traccie di Frieda.
Dal consumo d’acqua della pseudofamiglia ricaviamo che l’uso del cesso è tutto sommato regolare, mentre quello della doccia diventa spropositato (fino a 4 al giorno) e in orari pazzeschi (alle 2:30 di una notte insonne, alle 5:30 di una notte di brividi, ..). Parallelamente i principali elettrodomestici casalinghi (lavatrice, lavastoviglie) cessano di funzionare.

(..del tipo che aprendo la bocca al buio le tonsille sono fosforescenti come le stelline che si attaccano sui soffitti..)

Mi commuovo e penso che!

Ammainato il settembre 12, 2008 alle 13:28 su da Frieda

Io adoro il tango. Non lo so ballare ma non me ne preoccupo. Datemi un tango e io avrò voglia di ballare.
A volte ballo anche senza musica.. come quando in università venivo braccata e trascinata nel tangone che fendeva i corridoi con tanto di casquet finale.. beata gioventù!

(..inizio a ricordare perché nella mia casina sui tetti romani “Por una cabeza” andava in loop..)

Moleskine

Ammainato il settembre 9, 2008 alle 20:39 su da Frieda

Il signor N era alla ricerca di un taccuino su cui tenere i conti dei pieni e a me sono tornati in mente i quaderni Moleskine comprati qualche mese fa, di ogni dimensione.
Mentre li cercavo è spuntanto fuori tutto il mio moleskinume.. ossia:
1. Moleskine di WikiAfrica
2. Moleskine di Festivaletteratura di Mantova 2007
3. Moleskine di Festivaletteratura di Mantova 2008
4. Moleskine del Sole XIV Ore
5. Quaderno Moleskine di WikiAfrica
6. Quaderno Moleskine di WikiAfrica Workshop
7. Agenda Moleskine di quest’anno
8. quaderni colorati vari
..a parte i quaderni colorati non ho comprato nessuna delle precedenti.. una è stato un regalo di Natale e le altre sono varie edizioni di cose a cui ho partecipato. C’è di che farmi diventare una Moleskine addicted!

(..poi ho anche una finta Moleskine di Google, ma non conta)

Perché tutti i pirati andranno in fondo al mare

Ammainato il settembre 9, 2008 alle 8:02 su da Frieda

Sto cercando di ricordare qualche viaggio epico per dare il via a qualche sproloquio sul tema del viaggio, ma in realtà ho solo voglia di chiudere gli occhi e ripassare cose viste e sentite mentre scorrazzavo su e giù per l’Italia.
Sebbene il telefono e la radio a tutto volume, i miei ricordi mancano di colonna sonora. Vedo ogni singolo tratto di strada percorsa, paesaggi bellissimi, il sole pallido ed enorme, la luna che mi seguiva di fianco e qualche stella talmente luminosa da sembrare un fanale in posizione strana. Ma non c’è nessuna voce sotto, nessuna canzone di quelle che ho cantato a squarcia gola per tenermi sveglia. Il rumore dei pensieri non c’è, è solo dentro la mia testa.. un mare che si muove silenzioso e – perché no? – alle volte si comporta proprio così: giurerei di aver sentito la risacca da qualche parte, solo che io ero la sabbia su cui si adagia mollemente l’onda.
E’ stato tanto un viaggio dentro, alla ricerca di un po’ d’ordine, ma certo non delle risposte che tanto so di non potermi dare. E’ stata la ricerca di un senso temporale a quel che succede, alla estrema contestualizzazione perché così poi può scivolare via più lieve. Le cose note, identificate, con un nome, non scivolano via più lievi dell’ignoto?

Nel vento non si fanno mai male

Ammainato il settembre 9, 2008 alle 7:59 su da Frieda

Milano, Roma, Napoli, Casapulla, Caserta, Marcianise, Mantova, casa. Da giovedì pomeriggio a domenica quasi sera.
Roma è stata la tappa per dormire e per recuperare un passeggero, vedere Tiff dopo un sacco di tempo e parlare fin quasi a mattina, mentre lei si mette dalla parte dell’interrogatorio e se la gode parecchio. Nel mio viaggio serale sono stata accompagnata quasi fin sulla soglia di casa dalle chiamate dall’ufficio.
A Napoli ho partecipato al convegno organizzato da ISKOI e IWA ed è stato molto interessante, peccato io abbia sentito diverse parti a spizzichi e bocconi per.. le chiamate dall’ufficio. A pranzo ho assaggiato un pezzo di pizza fritta e sono morta lì. Morta perché era buonissima, morta perché un pezzo mi ha saziata, morta perché ci ho messo un po’ a digerire (tant’è che durante il primo intervento del pomeriggio mi sono appisolata, ops!).
La sera a Casapulla siamo andati a cena con la truppa da O’ caprettaro, che ci ha decisamente incaprettati e le mie cozze tanto contestate sono state il piatto più commestibile dell’intera cena.
Sabato pic-nic nei giardini della Reggia di Caserta (che prima o poi torno a visitare), all’ombra ma con un caldo deciso, e poi assemblea di WMI a Marcianise, ospiti del Cefors.
Poi la fuga dall’assemblea e la partenza alla volta di Mantova o quasi: mi sono fermata a dormire a una dozzina di chilometri a Castel D’Ario, luogo natio di Tazio Nuvolari e mi è sembrata una sosta assolutamente in sintonia col viaggio!
Infine domenica mattina ho girovagato per Mantova alla ricerca del parcheggio, notando tutti i cantieri che hanno aperto rispetto all’anno scorso, finché non sono tornata a parcheggiare nel “solito” posto. Poi ho seguito una conferenza che si riallacciava a una sentita l’anno scorso, ho riabbracciato amici e conoscenze, ho mangiato i tortelli di zucca, rilasciato un’intervista e poi sono risalita in macchina alla volta della piscina dei miei, dove annegare questi quasi 2000 km alla guida della Jollyroger, sostanzialmente da sola.

Ferro da stiro

Ammainato il settembre 9, 2008 alle 7:58 su da Frieda

Settimana scorsa si è rotta la lavatrice. Almeno ha avuto il buongusto di non tirare le cuoia a metà lavaggio, ma di limitarsi a fare rumoracci quando centrifuga.
Questo weekend io ero via e il signor N è andato da mammà (non dalla mia, che sta a 5 minuti da casa nostra, ma dalla sua, oltre 40 km più in là) portandole un cestone di cose sporche. Nel mucchione c’era anche il mio ultimo paio di jeans milanesi prima della parentesi romana. In 3 anni credo di averli maltrattati in tutti i modi possibili (sabbia, acqua salata, stropicciature varie..) e soprattutto sono matematicamente certa di non averli mai stirati.
Stamattina li ho tirati fuori dal borsone e sono stati non solo rattoppati, ma anche perfettamente stirati.

(..se guardo bene so che c’è l’asola che si sta commuovendo!)