se vuoi altre esperienze come quella dell’aperitivo della scorsa sera basta che esci con me..

Ammainato il ottobre 22, 2008 alle 21:19 su da Frieda

L’altra sera andavo a prendere la metro con una collega e insieme ci lamentavamo dei colleghi uomini, dei capi, degli uomini in generale.

V ..quasi quasi potremmo diventare lesbiche..
F eh.. possiamo farci un pensiero

2 metri davanti a noi cammina una ragazza che si gira al volo e ci chiede “volete venire a bere un aperitivo stasera al ..?”

(..quando si dice tempismo!)

Progettare è progettare è progettare

Ammainato il ottobre 21, 2008 alle 16:23 su da Frieda

Progettare è progettare, non realizzare.
La parte interessante del progetto, o almeno quella che io preferisco, è la parte di speculazione iniziale, in cui si vagliano tutte le possibilità, se ne scartano alcune e si procede ad analizzarne altre nel dettaglio.
È la parte in cui si costruiscono castelli sulle nuvole, in cui il foglio di carta spesso serve per disegnini senza senso o per realizzare origami, perché le mani hanno bisogno di stare impegnate mentre il cervello elabora informazioni apparentemente sconnesse.
Una volta trovata l’Idea, si inizia ad elaborarla, testarla, guardarla da tutte le parti, è il momento dell’“..e se?” e ci si sbizzarisce nell’“..e se?” più fantasioso perché si sa che la sfiga ci vede benissimo.
Quel che arriva alla fine è il Progetto, ormai *solo* da realizzare.

Progetto casa

Ammainato il ottobre 20, 2008 alle 8:28 su da Frieda

Voglio una casa. Mia.
Voglio che passare una domenica pomeriggio ad appendere porta tende e tende abbia un significato diverso da “tanto sono in affitto e prima o poi mi tocca smontare tutto e tappare i buchi”.
So che questo fa rizzare i capelli in testa al signor N, ma tanto li porta a spazzola e quindi non si nota più di tanto ;-)
Voglio una casa vecchia, va bene anche cadente.. che necessiti di lavori. Tanti.
So che questo provoca l’emicrania al designer dentro al signor N, che mi parla di problemi di isolamento di vecchi materiali, di spese folli.
Sono irrequieta e voglio una casa mia, che faccia da radice, che sia di sfogo quando ho bisogno di far qualcosa, che mi dia la sensazione di costruire qualcosa di mio.

(..che l’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re me lo dico da sola..)

Fai da te

Ammainato il ottobre 20, 2008 alle 8:23 su da Frieda

Io odio fare l’assistente del fai-da-teista, quella che si spalma a bordo scala per passargli gli attrezzi, che corre da una parte all’altra a recuperare pezzi che non stanno dove le si dice e non si sa che forma abbiano. Anche perché il fai-da-teista è esigente, si scoccia, rompe..
Io piuttosto mi metto a fare le pulizie di casa, diamine.

Growin’ up

Ammainato il ottobre 9, 2008 alle 20:50 su da Frieda

Nei miei vari fcvg sto incontrando un po’ di persone che conosco che, in un modo o nell’altro, mi dicono “Facciamo cose insieme! Hai un’idea? Fatti venire un’idea!”. Grazie per la fiducia, ma l’approccio diretto è il modo migliore per fare tabula rasa nella mia capoccia. Io funziono benissimo in un brainstorming per quanto cazzaro possa essere, ma le mie idee stand alone le coccolo in un angolino remoto e difficilmente vengono fuori a comando.

(..che poi girare, ascoltare, discutere, è quasi un corso di aggiornamento :-p)

Voleva passare sulla vita come un aeroplano

Ammainato il ottobre 9, 2008 alle 14:48 su da Frieda

E’ da un po’ che penso che una vita sola non sia sufficiente a fare tutte le cose che voglio, così ho iniziato a prendere appunti per le prossime vite (compreso litigarmi almeno un futuro marito con la condomina, perché non ci accordavamo su in che vita era mio e in quale suo!!!). L’unico problema che mi si pone è come passarmi gli appunti tra una vita e l’altra ;-)

Cuore matto

Ammainato il ottobre 8, 2008 alle 19:46 su da Frieda

Dopo aver mostrato il mio cuoricino ad un discreto numero di tizi dotati di camice bianco che sentenziavano ognuno una cosa diversa (una valvola spanata, un soffio innocente, un lieve ingrossamento da un lato, un lieve ingrossamento dall’altro lato, il cuore dal lato sbagliato della cassa toracica..) ieri sono andata dal tizio munito di camice che a suo tempo ha rimesso in sesto mia nonna, restituendole una vita “sana” dopo che per anni il cuore le aveva fatto le bizze. Ha ripetuto “irrilevante” talmente tante volte che ho proposto a mia madre di registrarglielo e di farglielo risentire ad libitum ogni qualvolta le fosse tornato il dubbio.

(..e comunque ho avuto l’ennesima conferma di aver sbagliato lavoro: poco meno di 200€ per una visita privata di 15 minuti esatti sono un business incredibile!)

(s)

Ammainato il ottobre 7, 2008 alle 22:16 su da Frieda

A succede che le cose cambino
F beh.. è la vita
A già
F lo diceva anche Eraclito, no?
F il pippone del fiume..
A panta rei
F ;-)
A tutto scorre
F io preferisco correre che scorrere!

Capì che gli era scesa la catena

Ammainato il ottobre 7, 2008 alle 15:40 su da Frieda

Non sono Denis, ma anche per me non ce n’è più.
Adrenalina sotto i tacchi e fatica tutte le mattine per alzarmi dal letto e andare in ufficio.
Va bene che è autunno, le giornate sono grigie, ecc. ecc. ma non sono mai stata così metereopatica spinta.

Mater semper nota

Ammainato il ottobre 6, 2008 alle 12:15 su da Frieda

Mia madre ha sempre avuto una nota inquisitoria nelle sue domande, nel suo modo di porsi, tant’è che durante l’università ho dovuto inibirla altrimenti quasi quasi puntava una lampada in faccia ai miei amici per sapere tutto di esami, voti, fidanzate, fratelli, ecc. In famiglia quando ci prende bene la prendiamo in giro chiedendole se lavora per Tom Ponzi e quando ci prende male sbottiamo.
Da quando lavoro nella terra dell’uovo il caso vuole che pur non cercando nulla sia incappata (finora!) due volte in due colleghi non proprio alle prese con i loro compiti: il top manager che accompagnava la fidanzata dalla sarta e parlava di me e l’assistente del presidente nel mezzo di uno scottante caso di lite protratta e non troppo chic.

(..la raccomando alla CIA la mia mamma, altroché..)

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