I’m in my depression

Ammainato il gennaio 25, 2009 alle 22:59 su 150° and Ai confini della realtà da Frieda

Propongo una mozione per l’attualizzazione dei proverbi e dei modi di dire. “Casa dolce casa” ad esempio potrebbe perdere quel sottile riferimento ad Hansel e Gretel e passare a “Casa cara casa” dove la connotazione affettiva rimane ma si aggiunge anche il taglio economico.

Il sig. N e io ieri siamo andati per agenzie a vedere per una casa. A parte le immani discussioni filosofiche a priori (io voglio una casa vecchissima possibilmente cadente da risistemare, lui ne vuole una nuovissima, fatta con materiali e tecniche ultratecnologiche e che sia almeno di classe energetica A+ o qualcosa del genere) i nostri requisiti erano minimi: 3 locali + box.
Col budget che ci siamo dati (calcolato al contrario, partendo da una rata del mutuo affrontabile) la prima agenzia ci ha trattato da pezzenti, la seconda un po’ meno, la terza è stata gentile ma con poco che facesse al caso nostro, la quarta idem.
Oggi abbiamo preso la macchina e abbiamo iniziato a girare i paesi vicini alla ricerca di cantieri (le agenzie vogliono mediamente il 3% + iva di commissione, mica cazzi!) e siamo tornati a casa carichi di numeri da chiamare.

Ma io sono lo stesso sul depresso andante. Uno non impegna i prossimi vent’anni della propria vita per comprare il meno peggio che si è potuto permettere.. comprare una casa non è come affittarla, mica posso cambiarla dopo 6 mesi perché non mi piace, non mi ci trovo, non è comoda per la spesa, le scuole, ecc.

Uffa!

Cambio!

Ammainato il gennaio 23, 2009 alle 23:27 su Scorbuto da Frieda

Avevo 70 dollari nel portafoglio da quasi un anno e mezzo. Oggi me li sono trovata per le mani e mi è venuto in mente che Ugo a Febbraio va a NY.
Così le ho chiesto se li voleva..

U e cosa ti do? Non ho euro..
F va beh, dammi le sterline.. tanto prima o poi torno a trovarti!

Alla fine saccheggiando anche il portafogli del fidanzato è riuscita a darmi 40 sterline e 10 euro. Mica ho capito quanto vale un dollaro, io..

Appendice natalizia

Ammainato il gennaio 23, 2009 alle 23:24 su 30° and Rancio da Frieda

Siamo reduci da un’invasione familiare: mia sorella e il fidanzato, appena arrivati dalla perfida Albione, insieme ai miei sono venuti a cena.
Ugo doveva farmi il richiamo del vaccino a Minou (non è stata una scena cruenta come l’altra volta, ma ha comunque dovuto arrampicarsi sulla scala e vaccinarla sopra la libreria, mentre due assistenti stavano sulle sedie e sbarravano a Minou ogni via di fuga possibile) e domani partono tutti per la settimana bianca.
Mammà ha borbottato tutto il tempo as usual e così ha fatto il signor N da quando è tornato dal lavoro, così li ho messi vicini.. sai mai che borbotto contro borbotto faccia un po’ di sano silenzio o un bel sorriso.
Il menu era lunghissimo e tutto ordinato da mia madre in persona (“ma quanta roba hai cucinato?” “Quello che mi hai chiesto tu, mamma..”): frittata di cipollotti e carciofi alla giudia, spaghetti (Rummo!) al pesto rinforzato, cipollotti in agrodolce e carne alla maniera di Frieda (pollo e manzo a striscioline, lasciati per ore in succo d’arancia fresca, cumino e mix di spezie, con mandorle tostate e spolverata di pepe finale), pan di spagna con cioccolato, uvetta e albicocche sciroppate (a cura del sig. N), scorzette, uvette e mele ubriache, alcool a volontà.

(..Ugo mi ha portato la ex – macchina fotografica di mio padre, così ho quasi ricevuto il mio ultimo regalo di Natale..)

Decadimento fisico

Ammainato il gennaio 22, 2009 alle 13:12 su 150° and Rancio da Frieda

Sono tre giorni che ho una spalla ko senza apparente motivo. Non è il collo, non ho preso botte, non sono caduta sciando, nulla di nulla.
Da ieri sera sono partita a farmi di muscoril e oggi sono rimasta a casa (poco computer e niente freddo ha detto il dottore).

(..e tanto per completare il quadretto da nonna ho deciso che per pranzo ci voleva qualcosa di molto caldo e così sto sorseggiando zuppa di miso: carota, cipollotto, sedano, alga nonmiricordoche, un paio di funghi shitake, miso giallo..)

Domani Roma

Ammainato il gennaio 14, 2009 alle 17:48 su Viaggi e miraggi da Frieda

Qui, per la precisione.
Ho voglia di andare a Roma, ma mi sarebbe piaciuto non doverlo fare di corsa.

Un certo tempismo

Ammainato il gennaio 12, 2009 alle 15:42 su 150° da Frieda

Venerdì 9 gennaio alle ore 17.14 ci è stato annunciato che lo stipendio di dicembre verrà pagato non prima di fine mese. Tenuto conto che di solito viene pagato il 10 c.m., è un sacco di preavviso.

(..sono stanca, incazzata, depressa e mi sento anche presa in giro..)

Sapessi com’è strano vedere la neve a Milano

Ammainato il gennaio 7, 2009 alle 23:29 su Acqua da Frieda

Stamattina esco impavida mentre il sig. N strombazza che lui sta a casa (ma verrà costretto dai fatti ad andare in ufficio, hihihi) e mi trovo in una di quelle di bocce che qualcuno ha già scotolato. La neve è alta e continua a venire giù. Tanta. Tantissima.
Il treno c’è, immensamente in ritardo e pienissimo, ma c’è e tanto mi basta.
All’uscita dalla stazione riesco a raggiungere il livello stradale senza spalmarmi sugli scalini e.. miracolo! La strada è bella innevata (roba quasi da confermare il sindaco di Arcore, invece di recapitargli una zappa se si osa ricandidare), in giro ci sono pochissime macchine, non troppi pedoni e soprattutto c’è silenzio. Quel silenzio che nemmeno a Ferragosto si sente mai.

(..poi piove e tutto lentamente si scioglie ma il silenzio e lo stupore dei pochi in giro nessuno me lo toglie..)

Morbida e soffice

Ammainato il gennaio 6, 2009 alle 11:21 su Acqua da Frieda

Ci siamo svegliati sotto 15 cm di neve.

(..come al solito mi aspetto di avvistare da un momento all’altro dietro la collina un bambino e una tigre che ruzzolano col loro slittino!)

Ti amo in tutte le lingue del mondo

Ammainato il gennaio 5, 2009 alle 22:45 su 30° da Frieda

Urlo disumano in cucina.
Bottiglie, ketchup, passata di pomodoro rotolano allegramente sul pavimento.
..nello sfilare una bottiglia dal portabottiglie nella porta del frigo, il portabottiglie si è sfilato e tutto il contenuto è caduto sul piede del signor N.

N Uargh!
F Amo, no, dai.. se fa male a te, fa male anche a me..
N sì, ma a me fa male di più!
F ecco.. sei il solito maschilista, sciovinista.. umpf!