Ammainato il gennaio 31, 2010 alle 10:36 su 30° da Frieda
Giovedì bevendo qualcosa con un amico mi sono sentita per un attimo astemia:
C cosa bevete?
F un bicchiere di vino bianco
C ..e per lei?
A qualcosa di alcolico..
A proposito dell’iPad, continuo a sghignazzare ripensando a questa scemenza by Luca Sartoni.
Ieri passavamo per Lugano, in macchina, insieme ad una coppia di amici e commentavamo gli oggetti che galleggiavano sull’acqua:
F le paperelleeeeeeeeee!
N la moto d’acqua..
A guardate che bel trattore!
Ammainato il gennaio 14, 2010 alle 16:47 su Ai confini della realtà and Follia and nun potemo capì da Frieda
Non c’è un errore nel titolo, non intendevo “Nives”, no, no, ce l’ho proprio con la Nivea. NI-VE-A. Bianca, soda.. barattolo blu, di latta, tondo. Quello.
Ci pensavo stanotte, mentre al buio allungavo una mano verso il cassetto del comodino, dove al tatto riconosco subito il barattolo (quello “normale” sia chiaro, perché quello piccolo non si può vedere che lo perdi e finisce subito e quello grosso stufa perché non finisce mai ed è ingombrante): la sensazione familiare del mio dito che sprofonda nel bianco, morbido, mi è familiare da più di trent’anni.
Quando ero piccola la mattina non si usciva di casa se non m’incremavo la faccia con la Nivea e la nonna non mi aveva picchiettato le guance (duplice funzione di massaggino rassodante e di assorbimento rapido della crema); un giorno che mi hanno propinato un famoso sostituto (Leocrema) l’ho annusato e sono fuggita sdegnata (in seguito ho anche controllato la consistenza e non c’eravamo proprio).
Narrano le leggende di famiglia che ancora più piccola e lasciata un pomeriggio con la babysitter io abbia accuratamente ricoperto la trapunta del lettone dei miei con il contenuto di un barattolo di Nivea.. (nessuno sa che fine abbia fatto la trapunta e se, quindi, la Nivea sia lavabile).
E’ un legame così profondo che i barattolini in casa sono due: metti che ne perda uno..
(..no, non mi paga il sig. Nivea. Da oltre trent’anni sono io che finanzio lui e non viceversa. Sì, il sig. N lo sa e non è geloso!)
Ammainato il gennaio 3, 2010 alle 19:10 su 30° and Liocorni da Frieda
Stamattina un’enorme gatta nera correva per casa inseguendo il suo cibo. Detto così suona molto nobile: avendo trovato un topo/tacchino/insetto in giro, la gatta nera lo inseguiva per nutrirsene; in realtà quello che stava accadendo è che prendeva le crocchette dalla ciotola ad una ad una, le lanciava in giro e le inseguiva per mangiarsele facendo dei saltoni come un prode cacciatore.
Poco fa ero, come ora, sul divano, col laptop in grembo e stavo lavorando. La Ciccion è uscita dalla loro cesta, ha disceso le librerie, e camminando sullo schienale del divano è arrivata da me. Mi ha piantato le zampe sul petto e si è comodamente sdraiata, riducendo la mia operatività a zero.
(..la porterò dal gattologo, io, altroché! Non si può mica andare avanti così :-D)
Ammainato il gennaio 3, 2010 alle 19:05 su Fronck da Frieda
Ieri siamo stati dal “parroco” (la situazione parrocchie di Arcore è un po’ complicata..) della parrocchia vicino ai miei, per iscriverci al corso fidanzati. A meno di non spostarci altrove (dintorni o più plausibilmente Milano) è l’unica chance che abbiamo.
Non conoscevo questo prete e devo dire che non ci è piaciuto particolarmente.. non che abbiamo fatto grandi chiacchiere, ma diciamo che non mi aspetto molto da questa esperienza. I “docenti” saranno appunto il prete, due coppie (sperem!) e una dottoressa.
Immagino che il programma del corso sia piuttosto standard: 7 incontri da due ore più la consegna dell’attestato. Un incontro conoscitivo, uno di visione film (ma noi saremo in settimana bianca.. il sig. N già sta festeggiando!), uno sulla fede (e sarà un tormento, lo so.. il sig. N, ateo e mangiapreti, darà il meglio di sé), il sacramento, la fedeltà, i metodi naturali (tormento per entrambi, dato lo scetticismo: l’unico metodo naturale funzionante è l’astensione) e infine uno sulla comunità.
Vedremo..
Ammainato il gennaio 3, 2010 alle 18:54 su Felce e mattarello da Frieda
Oggi è la seconda volta dall’inizio delle vacanze che il nostro tavolo si trasforma in un laboratorio.
La prima volta è toccata alla mia vecchia HP: dopo essere stata per 6 mesi su una sedia, finalmente ci siamo decisi. Il sig. N ha tirato fuori i suoi strumenti, io la mia collezione di cacciaviti e a colpi di “Oh, s’è rotto”, macchie di inchiostro e qualche operazione corretta (più del sig. N, mi tocca ammettere, che mia) abbiamo smontato la stampante separando plastica/ferro/componenti elettronici e recuperando viti/molle/motori passo-passo/cose che non conosco.
Oggi è stato il turno della Lexmark di famiglia del sig. N, che abbiamo recuperato dai suoi il primo dell’anno.
Il sig. N recupera i pezzi che magari gli serviranno in futuro per le sue creazioni (oggi gli ho detto che secondo me i nostri figli erediteranno una montagna di viti..) e io posso rilassarmi svitando tutto quel che mi capita a tiro.
Plastica e ferro poi finiscono negli appositi contenitori condominiali nel pattumaio, mentre i componenti elettronici li dò al babbo, che una volta alla settimana passa in discarica (“Papà ma tu fai i punti discarica invece dei punti fragola?”) e me li smaltisce.
Se ben ricordo dai “suoceri” ci attendono un’altra stampante e un paio di videoregistratori, per altri pomeriggi di relax.
(..tutta questa attività attira un sacco l’attenzione di Minou, che si piazza su una sedia accanto a me e sbircia, probabilmente nella speranza di riuscire a fregare qualche pezzo con cui giocare!)
Ammainato il gennaio 2, 2010 alle 11:15 su Fronck da Frieda
Quel che di buono ha portato in una scodata finale il 2009 è stato l’aver trovato il parroco!
E così siamo riusciti a fissare la data (26 giugno, pomeriggio) ovviamente nella speranza di non avere problemi col ricevimento :-p
Oggi andiamo dall’altro prete per iscriverci al corso fidanzati e poi magari mi ricorderò anche di telefonare al celebrante per dirgli: “Ce lo celebri?”. Giusto se mi ricordo, ecco.
(..buon anno! Qui non ci siamo ancora fermati un attimo..)