..divento ancora rosso come quando avevo quindici anni..

Finalmente mi sono rappacificata col mio essere “donna media” con tutti i sogni e le aspirazioni del caso.. da stamattina posso dire anch’io “sogno il matrimonio!” (un po’ meno il sig. N, visto che ho sognato di sposarmi con un altro, ma non mi sembra troppo il caso di cavillare no?).

(..eccomunque era decisamente il mio matrimonio: lo sposo che recupera l’anello sul fondo di una piscina, io che 5 min. prima decido che sì allora mi sposo perché tanto lui è bello, gli ospiti tutti vestiti in cotta di maglia, io tranquillamente in ritardo e mio padre che *non* mi telefona per capire se mi sposo o no ma per parlarmi di lavoro.. come al solito Beautiful mi fa un baffo!)

I soldi solo a chi li ha

Stamattina il sig. N, felice possessore di un conto BancoPosta, è passato in posta a chiedere info per il mutuo. È inutile che ci scanniamo per che casa vogliamo, se poi non abbiamo i soldi per prenderla, no?
Eravamo stati lì già 3 mesi fa, ma all’epoca io avevo un’assunzione a tempo indeterminato, loro non sapevano che il mio datore di lavoro era in liquidazione, e tutto sommato sommando i due redditi e giocando sulla lunghezza del mutuo, ci davano quanto necessario.
Oggi il sig. N mi ha chiamato frustratissimo per dirmi che:
* se hai un contratto a progetto, non conta
* se fai il consulente è meglio che tu lo faccia da almeno un anno e comunque non conta
* se vuoi comprare un terreno, scordati il mutuo (la mia dirimpettaia mi dice per esperienza che anche se vuoi comprare un garage, anche se costa come un monolocale, scordati il mutuo)
* se vuoi dare una garanzia, sorry, non la accettano.. però se fai il bravo si accontentano di una persona che faccia da garante, però: non suo padre perché è pensionato, non mio padre perché è consulente, non mia madre perché è pensionata.. forse mia sorella che però risiede all’estero?
* ciliegina sulla torta, lo spread è salito da 0,8 a 1,25%

(..il blàblà sui giovani che rimangono in casa fino a 50 anni, sulla crisi, sul precariato e quant’altro hanno un solido fondamento..)

Giardinieri in erba (gatta)

Stamattina stavo stendendo un paio di lavatrici (qui si fanno solo i lavori all’ingrosso!) sul terrazzino, godendo dell’assistenza di una enorme gatta nera.
Siccome abitualmente scava nei vasi, stamattina era controllata a vista e ne era consapevole: faceva la piccola statua pelosa dallo sguardo innocente, sotto lo stendipanni.
Finito di stendere lancio un’occhiata ai vasi per vedere se devo innaffiarli e.. tra la salvia e l’avocado scopro una voragine che qualche minuto prima non c’era.
La piccola statua pelosa non perde lo sguardo innocente nemmeno quando urlo il suo nome.. (salvo poi darsi alla fuga verso casa).

(..e comunque ieri sera riguardavamo le foto di un anno fa e da allora è decisamente diventata Ciccion!)

Dammela!

La primavera.. che ti credevi?!

Io ho questo rapporto conflittuale con la primavera ([1] e [2], ad esempio).. se non arriva, perché non arriva.. quando arriva, perché magari non ho tonnellate di cose da fare o non posso zingarare a piacimento.. se arriva, poi se ne va, poi torna, perché mi incasina gli armadi, mi fa diventare metereopatica, mi fa soffrire il freddo quando l’anno scorso inauguravo la piscina, mi scombussola gli ormoni.

(..sto diventando vecchia. E bisbetica. E ancora in tempo per lo zitellaggio!)

Freecycle

Ieri pomeriggio sono partita per una spedizione nel pattumaio condominiale per cercare di svuotare il balcone dai vari sacchi e sacchetti. Tempo 2 minuti e torno su più carica di come sono partita..

N cos’hai lì?
F uh.. eh.. freecycle!
N eccerto, diciamolo in inglese che così suona meglio!

(..oh, insomma, è contrario alla mia etica che qualcuno butti un bel vaso di coccio, tondo, solo perché non gli serve più.. non potevo mica lasciarlo lì!)

Nella rete

#qualche giorno fa, in ufficio#
Un collega ha un app con un possibile nuovo fornitore. Il fornitore arriva e mentre stanno discutendo mi vede, si ferma e mi apostrofa: “Frieda?” io mi giro “Frieda Brioschi?” “sì?” “Tu sei il presidente di Wikimedia Italia” “..sì..” “leggo sempre le tue interviste in giro, anche su Punto Informatico, sono A, ti ho contattata su LinkedIn” “certo! come stai?”

(È che 15 anni fa, quando andavamo allo stesso liceo, lui era un po’ diverso.. anch’io credo ero un po’ diversa :-p)

#qualche giorno fa, a Berlino#
Durante un pezzo di plenaria mi si siede accanto un fanciullo, che mi apostrofa “Frieda? Ciao, sono T. Siamo amici su un sacco di social network e ci tenevo a salutarti di persona ;-)”
(accetto indiscriminatamente gli inviti dei wikimediani, perché collegare nome e cognome al nick è sempre un problema e poi perché ne incontro così tanti che ogni tanto mi perdo via”)

Ho fatto il caffè con la garanzia della Bialetti

Il che non significa che la Bialetti garantisce il mio caffè o che ho stretto particolari accordi con loro, ma che molto semplicemente ho messo in uso una macchinetta nuova dimenticandomi di levare la garanzia :-(

(..per carità, fa parte dei primi due giri di caffè che solitamente butto via di rito quando inauguro una macchinetta, per darle prima un po’ di sapore, ma insomma..)

Ci sono momenti in cui..

..chi non ha niente da dire dovrebbe stare zitto, per lasciare spazio a chi ha qualcosa da dire.

Non mi interessa in questo momento se questo non è lo spazio idoneo per scrivere il proprio pensiero. Per i miei corregionali non posso fare niente, se non pregare e non dimenticarli. Io stanotte ho perso solo il sonno, il letto ballava nella stanza. Altri hanno perso molto di più. Non voglio che questa diventi una discussione, non c’è niente da discutere, non è necessaria alcuna risposta.
Rivolgo un pensiero ai wikipediani e non che forse sono ancora sotto le macerie, che forse non hanno più il loro pc perché andato distrutto insieme alla casa, che forse sono morti e i cui nickname non rivedremo più comparire sullo schermo.
A loro tutti va il nostro profondo rispetto. –Karen22 (msg) 14:03, 6 apr 2009 (CEST)
Fonte

un pensiero amichevole
triste notizia del terremoto ! non so dove scrivere questo messaggio, lo pubblico qui… solo per trasmettervi un pensiero amichevole da parte della wikipedia francofona e da parte mia ! –Alter Mandarine (msg) 09:03, 6 apr 2009 (CEST)
Fonte

May Wikimedians from Italy confirm that they are OK? I’ve heard that
at least 50 persons were killed in earthquake in central Italy this
morning.Fonte

Berlino è in Germania

A pranzo mi danno dei tramezzini, ieri sera a cena cose pseudo italiane (non chiedetemi perché..), stamattina a colazione è vero che c’erano salumi dall’aria diversa dal solito, ma insomma.
Stasera sembrava andare come ieri, quando in un angolo è spuntato un barbecue e sopra qualcuno si è messo a grigliare dei sani bratwurst. Poi finalmente sono riuscita a bermi due birre (la seconda è una Beck’s, quindi non conta!) e finalmente posso affermare di essere in teteschia. Prima ero certa di essere in uno stato germanofono, ma non di essere in Germania :-p
Scemenze a parte, sono comodamente seduta all’aperto, sulla sponda di un fiume, dentro Berlino, di fronte a non so quale fermata del treno (è esattamente dall’altra parte del fiume), in un posto che en.wiki descrive come una associazione e che a me sembra una specie di centro sociale.
Ogni tanto, come adesso, sul fiume passano dei barconi tutti illuminati e talvolta musicanti.
C’è una quantità di computer impressionante (compreso il mio), di poco inferiore direi al numero di birre consumante. Dentro sui divani sono sprofondati i nerd più nerd, quelli che non possono vivere senza la presa della corrente perché stanno lavorando al prossimo progetto della NASA :-p
Ci sono in giro allegri burloni che giocano con le macchine fotografiche: ti accecano con il flash, fotografano quelli ciucchi che si addormentano sulla sedia tenendo stretta una bottiglia di birra, si fanno appiccicare adesivi sulla schiena e poi, stolti!, mi prestano la macchina fotografica..
“sorridi!” e scatto una foto all’adesivo sulla schiena :-D
..chissà dove sono finite le mie compagne di stanza.. abbiamo due chiavi in quattro e una sicuramente tornerà a notte fonda.. stanotte uno ha dormito chissà dove perché ha confuso il quarto piano col quinto e quando ha bussato a lungo nessuno gli aperto (probabilmente, tra l’altro, ha bussato alla nostra porta.. perché stamattina verso le otto gli ho aperto io e gli ho spiegato la differenza tra i due piani!).

Usability

Stamattina ho perso il treno per Berlino. Ero all’aeroporto di Schonfeld e dovevo comprare il biglietto del treno.. le mie istruzioni dicevano: “Vai ad un distributore automatico e compra un Berlino ABC che costa 2,8€, poi obliteralo in una cosa fatta così” (seguiva foto dell’obliteratrice).
Schivo le prime due macchinette per la troppa coda e mi fermo all’ultima. Davanti a me 4 persone, che viaggiano in coppia.
I primi due confabulano per ore, pestocchiano tasti, poi si arrendono e fanno passare i due dietro.
I due dietro seguono la stessa trafila.. e la stessa cosa succede nella macchinetta accanto: due ragazze francesi sono nel pallone.
I due che erano davanti ai due davanti a me si mettono dietro di me e sento la ragazza che sussurra al ragazzo “ma lei è quella che viaggiava di fianco a noi..” (io manco li avevo riconosciuti.. ho dormito per tutto il volo!), mi giro e dico “sì!”; la ragazza diventa paonazza e chiacchieriamo un attimo.
Quando quelli davanti mi cedono il posto perché non riescono, i due italiani vengono a sbirciare cosa faccio. Schiaccio un bottone (lingua), schiaccio un altro bottone (biglietto desiderato), infilo una banconota e poi ritiro sia biglietto che il resto. Attorno a me lo stupore..

(..poi sulla banchina tutti mi chiedevano dov’era l’obliteratrice.. dev’essere che ho l’aria della locale :-p)