Sto importando il vecchio blog e sghignazzo sulle scemenze che ho scritto all’epoca.. ma quello che volevo dirti è: lo sai che Westley ogni tanto si fa vivo via mail di sua sponte? ;-)
Vorrei ma non posso
Vorrei alzarmi una mattina e scoprire che è un giorno normale.
Di quelli che scorrono a una velocità media, mediamente noiosi, in cui le preoccupazioni principali sono decidere se fare la spesa tornando a casa o meno, decidere cosa cucinare per cena.
Ieri pomeriggio ho passato 4 ore cronometrate a urlare e incazzarmi perché se c’è qualcosa nella vita che odio è lavorare col culo. Faccio miliardi di errori tutti i giorni poi li correggo e me ne scuso e questo è normale per me e per il resto del mondo. Non avere le condizioni per lavorare e doversi arrabattare non è né il mio lavoro né il modo di lavorare.
3 mesi fa ho fatto presente al mio capo che avevamo bisogno di poter replicare lo stesso ambiente in cui lavora il mio cliente, altrimenti non ero in grado di testare e verificare alcune condizioni. Ieri, quando mi sarebbe servito questo ambiente, ovviamente non c’era. L’unico posto dove crearlo era il mio portatile che, poverino, non è nato come macchina da sviluppo e non aveva minimamente lo spazio (mica altro..) per mettercelo.
Morale? I colleghi di Milano mi hanno sopportata sbraitante per 4 ore e alla fine esasperati mi hanno fatto posto sul loro server di produzione.
Io sono tornata a casa tardi, stravolta, senza essere riuscita ad andare in piscina, con un mal di testa devastante e l’impellente necessità di cambiare lavoro (leit motiv da tre mesi a questa parte).
(..a me certe cose non succedono mai..)
Bis
Mi è venuto il trip del bisnonno.
Una sera volevo far vedere al signor N le opere del bisnonno e non le ho trovate, così ieri sera con mammà ci siamo messi a spulciare un po’ di archeologia familiare.
Tornata a casa ho iniziato a trascrivere (gli OCR non mi piacciono..) il primo libro e a tempo perso facevo ricerche online sul bisavolo. Tenuto conto che è nato nel 1877 e non ha fatto nulla di particolarmente glorioso, 3 risultati “veri” su Google mi sembrano un successone.
Ora sto cercando di capire come recuperare una rivista del 1935.. al momento mi sono iscritta al sito della Biasa.. ed è peggio che andare a visitare il Pentagono: mi sono iscritta al sito, mi hanno mandato una mail cliccabile per conferma, mi hanno chiesto di inviargli comunque un fax. Ora, se domani il bibliotecario si alza col piede giusto magari mi approva anche l’account.. se no alla prossima calata a Roma vedrò di riuscire a fare un salto all’Accademia dei Lincei.
Dottore, sono normale?
Sì.
(..in fondo controllava fegato-milza-reni-ovaie-utero, mica la testa :-p)
Agenda, 24 gennaio
Sarò ad una giornata sul Web 2.0 del Master in comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste.
Ronron
La notizia è quasi fresca: le bimbe fanno le fusa. Insistentemente.
L’altra sera ci siamo arrampicati sulle sedie e si sono fatte coccolare (Penny indecentemente, Minou con molta prudenza e solo da me) e si sono un po’ lasciate andare. Quando siamo scesi dalle sedie il ronron è andato avanti imperterrito e per circa mezz’ora ci siamo trovati davanti allo strano fenomendo di una libreria che faceva le fusa :-)
(..stasera invece hanno iniziato a gironzolare per la stanza con noi in giro..)
Lettere di protesta
Attendo trepidante le lettere di protesta da parte dei voyeur del paese: ieri abbiamo finalmente montato le tende in camera da letto!
Rigorosamente cucite dal signor N (che all’uopo ha anche imparato ad usare la macchina per cucire), sono azzurre e blu: pannello azzurro – pannello blu, muro, pannello blu – pannello azzurro.
(..sono bellissime e lui è stato bravissimo, anche se ora si lancia in promesse improponibili: “il prossimo Natale ti faccio quelle della sala!”..)
Beau geste on demand
Quelli che invitano ripetutamente le persone a dimettersi spontaneamente non le capisco: se mi inviti non è più spontaneo, no? e cosa rimane “di bello” al mio gesto?
(..mondo’pedia..)
Guri
Gli auguri che ho ricevuto quest’anno erano variegati: buon Natale, buone feste, season greetings, buon solstizio d’inverno..
Quelli politicamente corretti mi hanno fatto sorridere: in Italia è vacanza perché è Natale, non perché è il solstizio d’inverno e augurare buon Natale, anche se non credi, non mi sembra sconveniente..
comunque ho voluto seguire il trend e l’sms augurale che ho inviato recitava così:
Che tu creda in uno o più dei, in nessuno, in te stesso, nella temperatura percepita o nella convenzione di Berna, ti auguriamo di passare un sereno Natale.
Ho ricevuto in risposta:
* auguri sinceri e convenzionali
* auguri con varie insinuazioni (“mandi auguri enciclo-ecumenici”, “sei fulminata come al solito”, “dato che il testo del tuo sms è in PD-xmas..”)
* auguri con puntualizzazione sul Dio in cui si crede o non si crede
* auguri che rinnegano, mettono in dubbio, palesano agnosticismo sulla Convenzione di Berna
* auguri più che stupiti (“Mai ricevuto auguri così :-|”)
* auguri con affermazioni globali (“credo in tutto ciò che hai detto”)
* auguri alcolici (“Credo in tante cose, ma al momento credo di avere un elevato tasso alcolico nelle vene”)
* auguri con tante risate
Guidano la classifica le risate e la convenzione di Berna :-D
(..e per rimanere in tema tantissimi auguri al mio black tato che oggi super festeggia!)
Come sono sveglio stamattina
Non è colpa mia se ho quel non so che che manca altrove.
