Por una cabeza

Ieri sera impazzavo per il chan tangheggiando con un uomo che mi ha regalato questo tango sessuoso (la definizione è sua!).. mi sono divertita un sacco :-P

In questo istante ho un attacco di zingarite.. ma non ho voglia di partire e andare a zonzo da sola.

Buco in testa

Occorrono delle debite premesse.

Sono un’utente del Sistema Bibliotecario del Vimercatese da quasi ventanni. Un pessimo utente.
Di quelli che portano sempre i libri in ritardo. Che poi si vantano che “il sbv vive delle mie multe” (è vero!).
L’altro giorno osservavo con gioia che hanno imparato a mandare le mail (in automatico) non solo per dirmi che la prenotazione del libro è andata bene, ma anche per avvisarmi se sono in ritardo. 10 anni ma ce l’hanno fatta. Prima mi telefonavano per segnalarmi i ritardi, ora per sapere quale dei due numeri di cell devono tenere..
Insomma i mezzi di comunicazione non gli mancano.

Oggi vado per riconsegnare 3 libri della biblioteca di Agrate scaduti da un pochino..

B deve portarli direttamente ad Agrate
F eh?
B sì, nuova regola: i libri di altre biblio scaduti da più di due settimane vanno riportati nella biblioteca proprietaria
F e da quando?
B da un mese
F quindi quando io ho preso in prestito questi libri la regola non c’era
B e.. sì, ma non importa
F e perché non sono stata avvisata? Se cambiano le regole del servizio, come utente dovete avvisarmi
B ..
F avete il mio indirizzo email, avete i miei n numeri di telefono..
B ..
F capito, grazie. Credo che mi terrò questi 3 libri in eterno.

(il buco in testa me lo sono fatta tirando una crapata al portellone posteriore mentre tiravo fuori lo zaino, incazzata dopo la gita in biblioteca)

Panico

Panico.
Terrore.
Raccapriccio.

E sia chiaro che me lo dico prima, così dopo potrò rileggermi e dirmi “te l’avevi detto!”

No.

Parere medico

C hai la gnagnarella è una patologia frequente, quando ci si sente un po’ gnek
C (nota la terminologia medica…)
F (dopo accurata ricerca su gugol) Benvenuti su Gnagnarella.it, il sito di un’azienda leader nel settore dei rimorchi agricoli ed industriali con sede a Guastameroli in provincia di Chieti.
F Gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, nulla. Gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, gnek, nulla. Benzina c’è. Batteria c’è. Olio c’è. …

Perché due non fa tre

Ieri pensavo che quest’anno c’è il giro di boa del decennio.
Non mi ricordo come ho festeggiato l’ultimo (sono passati quasi dieci anni!) ma non dev’essere stato niente di memorabile ;-)

Di pensiero ozioso in pensiero ozioso ho pensato che mi piacerebbe festeggiare con tutti gli amici.
*Tutti*.
In maniera memorabile.

È un pensiero ozioso.. e magari volerà via.
Ma se permane.. con 7 mesi davanti posso meditare improbabili follie e MTCDS per attuarle.

:-o

(MTCDS = Macchine Troppo Complicate Da Spiegare, cit. da “Harun e il mar delle storie”, Salman Rushdie)

Senti come si colora questa notte che poi mai più

Con la macchina della Vale che remava contro (batteria giù) e l’ultimo pacco a mezz’ora dalla partenza, sono riuscita ad arrivare a Milano, trovare parcheggio, salire sul treno e addormentarmi.

A Torino il mio cavaliere mi aspettava con la banda (come promesso!) e con gli altri due bimbi.

Giochi di luci, musica, tantissima gente, maschere, colori, la neve finta che era vera, una fontana di nebbia che sa di sciolina, pattinare sul ghiaccio (dopo che pensavo che mai più l’avrei fatto), bere una Ceres calda parlando di No Tav mentre accanto un tizio prende a calci un bidone e l’università intera fischia, Scocciante, le fontane fiumose, il Po, la scritta sui tramonti di fianco al Po.

La prima vera risata davanti al gruppo che suona fuori dalla Mole con il prestigiatore che promette di far sparire tutta la coda, palazzo Madama con le scritte ovvie e sovversive che inneggiano alla violenza, pattume, tram, bottiglie vuote, la gente.

Andare in giro per mano per non perdersi, fare la catena attraversando la folla, rimanere per mano perché è bello.

Annegare i pensieri in un tè alle 5 di mattina, osservando la birra rossa nel bicchiere di fronte. Ascoltare. Scoprire. Impicciarmi. Voler dire ma tacere perché cazzo! lo sto facendo per me. Sapere di aver ripetuto un nome circa 800.000 volte in una sera e chiedermi chi sto prendendo in giro. Me stessa? Non sarebbe certo la prima volta.

Addormentarmi prima che il treno parta, non riuscire a stare sveglia mentre il controllore stampa il mio eTkt, mettere la sveglia per non trovarmi a Venezia Sulla Laguna, saltare in aria quando suona e non riuscire a capire dove sono.. nebbia, sole, ferro.

Arrivare a casa e pensare di accendere il pc, salutare gli amici.. e poi ricordarmi che sono Out of Order per un po’.

Mi è piaciuto. Grazie per avermi convinta!

(Il titolo è di Paola Turci, da “Questione di sguardi”)

Notte rosa..

..sembra esplosa..
un naufragio farò
più possibile ad ovest!

essì. Qui ci si prepara a partire per Torino.

(visto il numero di pacchi ricevuto sinora, spero che non mi mollino pure i torinesi ;-))