Peugeot

Habemus tappum.
Ora ci serve fare il tagliando. L’officina tapposa di ieri mi ha detto “se ne parla a giugno”.
Troppo tardi..

(..nella prossima vita farò il meccanico: ieri mi sono coperta d’olio solo per mettere il tappo e mi guardavo le mani zozze tutta orgogliosa..)

Prima di partire per un lungo viaggio..

F bla-Roma-bla-settimana prox-blablà
A ogni volta che ti sento c’è una nuova cazzata
F (sghignazz’)
A e non c’è un cazzo da ridere!
A sei uno dei punti fissi della mia vita e te ne vai a Roma..

(..Ale, che non mi presenta le sue morose perché farle conoscere a me è più compromettente che farle conoscere alla mamma..)

..e non è manco Fiat!

Già, questa è proprio bella.
Premessa: l’ultimo tagliando l’ho fatto 20.000 km fa (cioè più di un anno fa) e l’ultima volta che ho aperto il cofano è stato circa un mese fa perché avevo finito l’acqua per i vetri, ed era apparentemente tutto a posto (mi sono soffermata a togliere le foglie in giro e a considerare una spolveratina generale, ma poi ho soprasseduto).
Ieri apro per controllare il livello dell’olio (dato che perde magari ho bisogno di un rabbocco) e la prima cosa che noto è che il tappo con attaccata la stanghetta non è perfettamente al suo posto, ma sporge di qualche centimetro. Poi guardo meglio e noto che il motore è tutto sporco di olio. Scruto un attimo perplessa e noto un buco che non mi risulta ci fosse.. morale della favola: è saltato il tappo ”grosso” dell’olio.
Dopo chiamo la Peugeot per vedere se me ne danno uno.

(..)

Lunedì

Sabato mattina sveglia all’alba e poi volo a bassa quota per le autostrade semideserte per accompagnare Delphine a Malpensa.
Sabato pomeriggio mi sono addormentata guardando La vita che vorrei e mi sono risvegliata sull’amami ancora.. fallo dolcemente della Nannini, sui titoli di cosa (anche detti titoli a batuffolo) e come uno zombie ho offerto un caffè a una cugina in visita.
Domenica mattina invasione mammifera all’alba.
Domenica pomeriggio mi sono addormentata mentre facevo cose al pc, poi mi sono risvegliata e sono andata ad accudire la Jolly Roger, che perde olio.
Lunedì mattina i miei partono per la Tunisia e io ho vinto il gettone da tassista. 3 ore per fare casa-aeroporto-ufficio (uscita alle 6:30 sono arrivata alla scrivania alle 9:20).

(..sono già stanca..)

Baci e coccole

F cmq sappi che qui ci sono gli ormoni in giro, eh..
F sono mesi che non *bacio* un uomo
F ci pensavo ieri sera
F dopo aver salutato (baciato) ..
F che però non conta
F e oggi guardando il film
F quando i protagonisti si lasciano andare
F e si danno un sacchissimo di baci
F mi è preso un coccolone!
F non sono solo i baci
F e il sesso
F ma le coccole..
F ho bisogno di coccole
F essere abbracciata
F tenuta stretta
F non sai cosa darei per una serata sul divano o sdraiati sul letto
F a chiacchierare

(..if your lips feel hungry and tempted, kiss the rain and wait for the dawn. Keep in mind: we’re under the same sky and the night’s as empty for me as for you..)

Ubique

Torino, 1 aprile (non era uno scherzo, giuro!). Quattro chiacchiere mentre Ale parlava di Open CD e mi lanciava frecciatine che non coglievo..
Il risultato è qui. Grazie Sara :-)

Pappa

Oggi ho mangiato passeggiando per parco Sempione insieme ai miei.

Quando abitavo a Milano era d’obbligo in primavera andare al parco (rigorosamente coi pattini a rotelle) a vedere gli anatroccoli.
Al centro del laghetto c’è un’isoletta dove le anatre covavano le uova e io e mia sorella dalla riva la scrutavamo insistentemente per vedere le prime schiudersi e poi seguivamo la crescita degli anatroccoli per i mesi seguenti.

(..stavolta niente anatroccoli..)

Letto: Addio piccole donne

Marcela Serrano
Addio piccole donne
Mondadori
ISBN 880455021X
Genere: Isabel Allende
Perché sì: perché ho amato talmente la Alcott da lamentarmi tra me e me perché le citazioni non provengono dalla stessa traduzione che conosco io
PerchP no: perché la Serrano ha uno stile strano che ogni tanto stanca e distrae
Stato: da trovargli un angolo in libreria

Una sera, dopo cena, lui la guardò fisso:
“Ada, proviamo ad analizzare il benessere sessuale: secondo me è soltanto questione di proporzioni. Chi fa poco sesso tende a compiere degli errori di valutazione, sia in eccesso che in difetto. Chi ha una buona vita sessuale vede la realtà nella giusta dimensione. Se non fai sesso, vedi tutto distorto. Perché credi che nell’epoca vittoriana le donne passassero il tempo a svenire, ad asciugarsi le lacrime e a rinchiudersi in stanze buie? Perché non vedevano la vita nelle giuste proporzioni per colpa delle loro ferree regole di castità.”
“Sono d’accordo” annuì Ada, cercando di richiamare alla memoria i personaggi vittoriani che meglio esemplificavano tale affermazione, e invece le veniva in mente soltanto Lola. Proprio mentre ripensava alla cugina e ai gesti sproporzionati della sua giovinezza, Jaime l’aveva interrotta:
“Per evitare a te di perdere il senso delle proporzioni, visto che vivi così isolata qui in paese, pensavo di invitarti a trascorrere la notte con me”.