L’aria è fresca, ma c’è il sole.
Intorno prati verdi.
Solo la consapevolezza che il terreno è umido mi impedisce di buttarmi nel prato e rotolarmi..
Avevo bisogno della primavera!
(e la meridiana che segna solo le ore felici..)

Pensate a cose straordinarie, saranno loro a portarvi in alto
L’aria è fresca, ma c’è il sole.
Intorno prati verdi.
Solo la consapevolezza che il terreno è umido mi impedisce di buttarmi nel prato e rotolarmi..
Avevo bisogno della primavera!
(e la meridiana che segna solo le ore felici..)
Sera, notte, pomeriggio. Tre volte che mi sono scoperta a tremare. Motivi diversi, persone diverse, clima diverso. L’unica costante: io.
Fuori fa fresco, è buio pesto. Cammino sottobraccio con un amico. Sarà il cambio di temperatura, sarà boh..
G Hai freddo?
F No..
G Ti sento che tremi
F ..
Sopra c’è un cielo nero. Pieno di stelle. Le stelle arrivano così in basso che sembrano caderci addosso.
Vaghiamo pigri nel fango dello sterrato, studiando le costellazioni e chiacchierando.
Scambiamo sogni, speranze, frustrazioni e idee.
È bello parlare. È bello parlare al buio.
I fari di una macchina dall’altra parte della valle ogni tanto ci sfiorano.
..e le nostre risate
sussurrate al cielo lassù..
(Baglioni mi perdoni. Ma era bello.. e rilassante.. e tranquillo.. come certe notti d’estate)
Devo aver fatto qualcosa di molto malvagio nelle vite precedenti o forse sto scontando qualcosa dei miei primi 29 anni di vita (nel secondo caso qualcuno lassù ha un senso dell’umorismo perverso).
Io *odio* essere/sentirmi imbarazzata.
(e mi imbarazza anche dirlo.. *gorsch*)
A orari antelucani poi..
(credo che risolverò uccidendo il prossimo che mi fa sentire così)
C secca scendere dalla nuvoletta?
C :-D
C frieeeeeeeeeeeeeeeedaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
C mi sentiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii???
(una particella di Frieda in acqua evaporata)
Dopo soli 5 mesi è finita la mia avventura da apolide: ho nuovamente una residenza e addirittura un documento di identità. Temo che la libera tirannide di Ubilandia mi ritirerà la cittadinanza.. *sob*!
(quando faccio le cazzate, le faccio bene: per la mia *presunta* irreperibilità mi sono giocata il WSIS)
Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ del tuo sale azzurro
un po’ della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.
– Nazim Hikmet, Arrivederci fratello mare, 1951 –
(adoro questa poesia da più di 15 anni, quando un bravo prof di italiano delle medie me la fece conoscere. È uscito recentemente un volume rilegato con le “Poesie d’amore” di Hikmet e le foto di Doisneau; tutte le volte che passo in libreria mi fermo a sfogliarlo)
Banana Yoshimoto
Tsugumi
Feltrinelli
ISBN 8807812940
Genere: quei romanzi in cui alla fin fine non succede niente
Perché sì: si respira la salsedine tra le pagine e ci si identifica nelle piccole cose
Perché no: Tsugumi spesso è insopportabile
Stato: da appurare se è mio o di Ugo.. :-o
Che strano: quando sono rivolta vero il mare in compagnia di qualcuno, chissà perché ma va a finire che non m’importa se si parla o se si tace, mi vanno bene entrambe le cose. Non mi stanco mai di osserarlo, e anche quando è in burrasca, non c’è pericolo che il rumore dei suoi cavalloni possa darmi fastidio.
Non potevo credere di dover traslocare in un posto dove non ci fosse il mare. Proprio non riuscivo a rendermene conto; era una cosa talmente impensabile che quasi mi veniva l’angoscia. Nei momenti belli e in quelli brutti, quando d’estate faceva caldo e c’era molta gente o in inverno sotto il cielo stellato, o quando andavo al tempio shintoista per accogliere il nuovo anno, se mi voltavo a guardare, il mare era sempre lì. Sia che fossi piccola o che diventassi grande, sia che morisse la nonnina della porta accanto o che nascesse un bambino nella casa del dottore, sia al mio primo appuntamento galante che alla mia prima delusione, sempre, in qualsiasi situazione, il mare circondava con le sue acque il nostro paese, ora gonfiandosi, ora ritirandosi a seconda delle maree.
Nei giorni di buona visibilità si vedeva chiaramente la costa opposta del golfo. E poi il mare, anche se non ci si mette più di tanto sentimento, è come se insegni qualcosa di preciso a chi lo osserva. Sino a ora non avevo mai avuto bisogno di pensare a quella presenza, al rumore delle onde che ininterrottamente si infrangevano sulla riva. Nelle città senza mare, chissà a cosa si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio? Forse alla luna. Però se la si confronta con il mare, risulta talmente lontana e piccola, da sembrare, in un certo qual modo, indifesa.
“Tsugumi, credi che sia possibile vivere in un posto dove non c’è il mare?” mi uscì di bocca senza volerlo. Dare voce a quel mio interrogativo, mi rese ancor più ansiosa. La luce del mattino aumentava in forza e bagliore secondo dopo secondo e in lontananza si sentivano i rumori del paese in cui riprendeva la vita.
Pare non si possa vivere senza.. cond omini e coinquilini l’hanno già fatto, per cui oggi mi sono dedicata anch’io.
Mi ci ritrovate?
Your imagination, self-reliance, openness to new things, and appreciation for utility combine to make you an INVENTOR.
You have the confidence to make your visions into reality, and you are willing to consider many alternatives to get that done.
The full spectrum of possibilities in the world intrigues you: you’re not limited by pre-conceived notions of how things should be.
Problem-solving is a specialty of yours, owing to your persistence, curiosity, and understanding of how things work.
Your vision allows you to identify what’s missing from a given situation, and your creativity allows you to fill in the gaps.
Your awareness of how things function gives you the ability to come up with new uses for common objects.
It is more interesting for you to pursue excitement than it is to get caught up in a routine.
Although understanding details is not difficult for you, you specialize in seeing the bigger picture and don’t get caught up in specifics.
You tend to more proactive than reactive: you don’t just wait for things to come to you.
Your independent streak allows you to make decisions efficiently and to trust your instincts
You’re well-attuned to your emotional state, and not afraid to use your feelings to guide you. You tend to be cooperative, rarely contradicting others, and always considerate of their feelings.
Your sense of adventure is supreme – you’re up for anything, anytime. Making plans in advance isn’t necessary for you: you’d rather figure things out on the go.
You do your own thing when it comes to clothing, guided more by practical concerns than by other people’s notions of style.
Generally, you believe that you control your life, and that external forces only play a limited role in determining what happens to you.
Try applying your creativity to more artistic arenas, and letting your imagination take less practical forms.
You are a great person to interact with “understanding, giving, and trusting” in a word, BENEVOLENT.
You love being in crowds, as you feel comfortable enough with people to be yourself.
Your caring nature goes beyond a basic concern: you take the time to understand the nuances of people’s situations before passing any sort of judgment.
You’re a good listener, and even better at offering advice.
You’re concerned with others at both an individual and societal level: you sympathize with the plights of troubled groups, and you can care about people you’ve never met.
Considering many different perspectives is something at which you excel, and you appreciate that quality in others.
Other people’s feelings are important to you, and you’re good at mediating disputes.
Because of your understanding and patience, you tend to bring out the best in people.
You spend a lot of time taking care of others, but don’t forget to take care of yourself!
Sometimes you can get overcommitted, and when you sacrifice spending time with those close to you, it can make them feel unimportant.
La mia sorellina si britannici-ciri-giri-diri-zza sul serio: dopo n colloqui, oggi le hanno offerto un lavoro. Sono contenta per lei e un po’ triste (la perfida Albione non è esattamente dietro l’angolo e io sono ancora apolide..).
E impressionata: le hanno offerto (in sterline) quello che io guadagno ora (in euro)..
Questa nave si sta gattizzando.
Tutti i topi in ascolto sono pregati di registrare l’informazione.
(non è improbabile l’avvio di una campagna di “caccia al topo” prossimamente..)