Calendario

Voglio un calendario.
Non quello di Goo perché non mi piace.
Pubblico, dove segnarmi gli impegni pubblici perché non mi frega nulla di tenerli privati.
Un plugin di WP? Una pagina che mi aggiorno a manina?
Mboh. Mi sa la mia pagina utente su WMI.

(..niente, riflessioni a voce alta..)

Scuse

Per la prima volta in vita mia mi ritrovo a pensare “TG venerdì c’è sciopero”. Essì, perché così almeno ho la scusa per andarmene da Roma domani.
Come se avessi bisogno di scuse.. (ma tant’è).

(..non lo so come si sta nei dintorni di Milano e non so nemmeno com’è convivere.. per ora più che un weekend più corto delle nostre ultime vacanze non abbiamo sperimentato :-()

Non

Non rimango particolarmente impressionata da nessuna delle interviste che mi chiedono. Sono abbastanza insensibile al prestigio della testata, ritengo che siano sempre un mezzo per comunicare col mondo quello che wiki* fa.
Ma questa mi lusinga terribilmente :-)

Susy

.m. cioè, quando stavi a Roma finivi a Milano e adesso vai a Roma?
F già
F un delirio all’ennesima potenza
F mi sembra di stare in un frullatore, ecco
F manca solo il latte :-|
.m. e poi ti chiameremmo Susanna tutta panna!

(..come on, come on, baby..shake it up, baby..)

it.discussioni.faidate

Ok, ok, ho aperto la Benno col taglierino e poi ho fatto il faccino stupito “Quale simbolo che dice di non usare il taglierino? ahhhh”.
Però sono io che ho deciso che l’unico modo per poter montare il mobile ideato dal signor N fosse tagliare la vitonza e soprattutto c’est moi che 5 secondi dopo che mi sono sentita rispondere con un po’ di saccenza “Guarda che su it.discussioni.faidate si imparano un sacco di cose interessanti” ha dovuto rendere edotto il signor N sull’esistenza delle prese comandate.

(..lo so è difficile mettere su casa con me. Ma che ci devo fare se sono stata allevata come un figlio maschio? eccomunque il signor N ha poi rettificato: it.hobby.faidate..)

Che noia

Capita che a volte io mi stufi, soprattutto quando le gente spande splendidume in giro e manda mail del piffero, linkando i saluti sul suo sito. Saluti che non ho letto e vicenda che non ho seguito. Ma non sopporto il pressapochismo, c’amma ffà?
Per cui alla mail di ringraziamento ho risposto come segue:

Gentile signor Discepolo,
Wikipedia Italia è una associazione gestita da Yepa srl (come può notare qui) di cui sono spiacente ma non sono in grado di fornirle i contatti.
Se invece si riferisce al progetto Wikipedia e in particolare alla versione in lingua italiana, dopo aver preso visione dello Statuto di Wikimedia Italia e aver appurato che l’associazione non può nulla in merito alle sue richieste, la invito a contattare l’help desk di Wikipedia all’indirizzo ..@wikimedia.org
Di nulla, si figuri. Dovere.
Distinti saluti,
Frieda Brioschi

(..perché non mando mail in HTML se no un paio di grassetti ce li mettevo, eccome. Ma forse li vedrà lo stesso..)

Contraccolpo

Ieri sera a cena dai quasi-forse-uhm-suoceri e al ritorno l’autostrada chiusa.. quasi 2 ore per un percorso che a quell’ora richiede mezz’ora scarsa.
Poi ho dormito sì e no metà notte perché la testa mi scoppiava.
Stamattina sembrava meglio ora è di nuovo peggio.
In compenso il treno stamattina ha fatto solo 10 minuti di ritardo.

(..qualche molecola di Frieda si sta rendendo conto che ehilà! abbiamo traslocato..)

Bianco latte

Il treno delle 08:07 previsto in arrivo a Milano Porta Garibaldi per le 08:29, si è degnato di arrivare alle 9 meno dieci.
Alla MM2 c’era coda ai tornelli (ma com’è possibile?), i vagoni della metro assomigliano a quelli della metro B.
Quando sono riemersa in piazzale Cadorna il cielo era bianco latte. Mi sono dimenticata di guardare a sinistra per intravedere la fontana.. almeno mi sarei sentita un po’ più a casa.

(..però sono almeno 20 anni che nessuno mi accompagnava in stazione ad Arcore, rimaneva lì in coda con me mentre compro il biglietto, per non parlare di attendere il treno insieme.. Roma mi manca? Veramente non ho ancora realizzato di essermi trasferita..)

Prima di pretendere l’orgasmo

Ho già cancellato 3 post oggi, immediatamente prima di pubblicarli, il che significa che ho le idee confuse e che non dovrei scrivere. Solo che ho voglia di scrivere, quindi me ne faccio un baffo e mi butto nel post fiume senza capo né coda.
Oggi giorno di viaggio. Ho smontato casina, l’ho rimontata nella Jollyroger, ci ho infilato Tigro e siamo partiti. Tì non è stato particolarmente felice e infatti mi ha trapanato un timpano a forza di miagolii più o meno fino a Bologna, con qualche attimo di pausa quando c’era musica che gli piaceva (tipo il Boss.. ha una spiccata preferenza per “Growin’ up”).
Viaggiare da sola vuol dire concedermi un po’ di pensieri oziosi.
Il mondo ‘media oggi era a Firenze, il mondo ‘pedia era al LinuxDay, il mondo lavorativo era spento.
Il filo dev’essere stato Appennini -> Neve -> Settimana bianca, perché dalle settimane bianche del passato sono tornata al Liceo, alla Maturità, tutta una serie di scemenze che mica mi ricordavo più.
Tipo che in seconda liceo mi piaceva M (che col senno di poi ricordo solo che sciava bene), follemente appassionato di Springsteen e che la scusa per spiccicare tre parole prima di diventare viola e azzittirmi era stata chiedergli se mi faceva una cassetta del Boss. La cassetta si è consumata e si è persa, M ha gentilmente fatto capire che non c’era storia (del resto ero amica di sua sorella.. ‘sta cosa non va mai bene!) ma il Boss è rimasto :-)
Poi c’è stata l’estate della maturità, quando facevo l’assistente in una vacanza studio per i bimbi del mio liceo e da menarli perché facessero i compiti di mate mi sono ritrovata a correggere i compiti d’inglese insieme alla mia prof di prima media. La sera i bimbi avevano giochi e cazzabubole a squadre organizzate; uno dei compiti era stata la dichiarazione d’amore: dovevano prendere una compagna, farla salire su un tavolo e incuranti delle risate generali dichiararsi. MT lo conosco da quando era alto così, io e sua sorella abbiamo fatto le elementari alla stessa scuola, le medie in classe insieme, il liceo nella stessa scuola (sebbene licei diversi). Mi sono ritrovata sul tavolo con MT che abbozzava “..e il tuo viso.. il tuo viso.. ecco, è come la luna piena!” (una musa ispiratrice rotolante dalle risate vale?).
E poi c’era il corso della storia: la fisica, le malignità, l’uni. E ancora fare l’assistente allo scambio culturale, correndo nei corridoi con le altre due. E non riesco a ricordarmi di come fossi finita in quel giro..
Ci vorrebbe Gugol, ci vorrebbe. In testa.
Tiff è ko, io ancora non realizzo. Sembra quasi di essere in vacanza o il solito weekend in giro, ma se chiudo gli occhi mi gira la testa. Ci aspettiamo nausee manco fossi incinta e almeno un’emicranietta, prima di dichiarare terminato il trasloco. E poi essere di nuovo a Roma il 5, come conta? Mah.
Quelle decisioni che ho collaborato a prendere, che per una volta mi sono stupita di me stessa per il totale distacco con cui ne parlavo.. ecco, me le sono sognata stanotte. In barba al pensiero di ieri di essere cresciuta.
Infine il dilemma, sempre quello. Ma devo FareCoseVedereGente prima di capirmici.

Con chi ridi?

Sono a casa da 5 ore e ho già litigato almeno due volte con mia madre.
Io l’ho sempre saputo che ci serviva qualche centinaio di chilometri tra di noi, per andare d’accordo.