Quella che ci vede benissimo

Appuntamento stamattina alle 6 (ora locale, mezzanotte in Italia) per chiacchierare via Skype col signor N.
Peccato che la connessione, che ieri sera andava benissimo, fosse morta..

(..e mi si è anche rotto l’orologio. Next Wikimania, please, in Lourdes!!)

La descrizione di un attimo

Com’è Taipei?
Come me l’aspetto dai film, con quelle vie piene di negozi, insegne, scritte cinesi enormi. Con in più i guidatori italiani, solo con i connotati diversi.
E poi c’è l’odore. Completamente diverso da ogni altro. Cibi e spezie che non riconosco, alberi e fiori diversi dai soliti.
Stasera camminavo per strada e gli alberi avevano le radici aeree e mi sono trovata a pensare “Ma allora sono veramente altrove!”.

(..il fatto che la stanchezza mi faccia dividere i momenti in “fame” e “non fame”, dove i “non fame” hanno anche una leggera nausea di sottofondo, sicuramente aiuta a sentire gli odori :-p)

Cose no

# a Fiumicino non andava il nastro porta bagagli (e già mi è sembrato un presagio di sciagura)
# ovviamente a Taipei i bagagli non sono arrivati
# a un’ora dall’arrivo c’è stato il primo temporale (del resto siamo nella stagione dei monsoni..)
# l’aria si taglia a fette, peggio che dentro un bagno turco
# le zanzare locali mi hanno già assaggiata a piacimento
# mi sono tagliata un piede con le scarpe da tennis (e non posso cambiarle, torna al punto 2)

(..per il resto ho mangiato i migliori ravioli cinesi della mia vita, più un altro paio di cose che manco so cosa sono..)

Colline verdi e un

Sono le 7:42, cioè la 1:42. Ho un sonno e un mal di sedere che bastano la metà.
Però qui c’è il sole, la giornata è limpidissima e il mare calmo.
Mi sono svegliata poco più di un’ora fa pensando a una turbolenza e invece no, stavamo atterrando. All’inizio non ho mica capito cosa stavo guardando, pensavo di avere lo sguardo moolto appannato. E invece no, vedevo bene.
Di fianco a me c’era il mare. In mezzo delle isolette. Dall’altra parte delle colline verdi intonse e disabitate. Da rimanere incantati!

(..free wi-fi all’aeroporto di Hong Kong, gran bella invenzione per le Ubi assonnate..)

La radio che passa Neil Young

Ieri a quest’ora dormivo da un’ora e venti. D’altra parte l’ultima volta mi sono alzata dal letto da poco meno di 24 ore.
Se dormire è un po’ morire, io sono a rischio di eternità!

(..sarà che ormai è quel momento lì della notte, sarà che forse ho quasi finito di lavorare, sarà, ma per ora è rientrato l’attacco di “io-dò-le-dimissioni-e-vaffanculo”. Se ne riparla domani..)

I problemi, quelli seri

Io amo il mare.
Lui la montagna.
Cioè, io adoro la montagna. Ma d’inverno.
Lui, ovviamente, non scia.
Parliamo di vacanze.
Mi dice “Andiamo dove vuoi tu”.
Mi prestano una casa in Calabria la settimana di Ferragosto.
Non va bene, non si può scarpinare per l’Italia avanti-ndrè.
“Andiamo al mare..”
“Ma la Calabria è lontana!”
..ma la Calabria non è l’unico mare possibile..

(..lunedì parto per Taipei, poi torno, poi se avrò fortuna si ripartirà e se non avrà fortuna è possibile che torni ancora più sclerata di adesso. Sono stanca, fa caldo, ho dovuto scombinare il piano ferie, ho la gnagnera. Voglio sognare in santa pace un po’ di vacanze, quelle serie. Ovviamente le obiezioni del signor N non sono sbagliate, ma non aiutano. Ah, e dimenticavo. C’è da aspettare settembre..)

Non ho l’età..

..per dormire 3 ore a notte.

“..e non avrei, non avrei nulla da dirti perché tu sai molte più cose di me
come dire?
1. chiudo il blog, e
2. ma non potevi dirmelo prima che sarei morta di stanchezza?

(..la mancanza di sonno mi rende più cretina del solito!)

Ubitelefonate & Co

Quando ho iniziato a citare il signor N su questo blog, o meglio, a citare le sue stesse parole, lui mi telefonava urlando “Violazione di copyrightttttttttt” e blàblàblà.
E oggi cosa ti leggo su pedia? Questa.

« Pronto? Dottor Basaglia? Buongiorno, sono un utente di Wikipedia.
Sì, è successo di nuovo.
No, non so da dove, fatto sta che è in giro. Già da un po’, ma adesso è notevolmente peggiorato
No, non ho idea di come sia finito qui, ma sono sicuro che è uno dei vostri. Potreste cortesemente riprendervelo?
Senta, ho capito che li avete chiusi, ma non potete mandarli tutti da noi, capisce? Noi abbiamo già esaurito la nostra quota con Gerbillo e i bibliotecari americani, ricorda?
Sì, non si preoccupi, gli errori capitano. Aspettiamo che ve lo riprendiate, ok? Grazie della cortesia.
Non c’è di che, buona giornata anche a lei.»
(Io, al telefono.)

I-d-e-n-t-i-c-a alle mie Ubitelefonate.
Signor N, come la mettiamo?
Guarda che stasera c’è anche il mio avvocato..

(..la citazione lì sopra proviene da Wikipedia, il suo autore è il signor N ed è rilasciata con licenza GFDL, il cui testo completo è disponibile qui..)