Blu, la mia caviglia blu..

Sarà che sabato ero entusiasta perché, a differenza di due settimane prima al mare, riuscivo a nuotare.
Sarà che domenica mi hanno fatta arrampicare su e giù per le Marmore.
Sarà che martedì sono corsa dietro a un autobus (5 metri di corsetta, ma è stato bellissimo riuscirci).
Ma ieri sera avevo la caviglia di nuovo il doppio dell’altra, la mobilità ridotta e mi sono dovuta rimettere la cavigliera.

(..tenuto conto che sono più di 3 settimane che ho tolto il gesso.. sob!)

Il difficile di chi resta

Stanotte è morta la nonna di Tiff, la mia prozia. Aveva 97 anni.
La ricordo come una donna molto bella, dallo spirito vivace, adorata dal marito e molto amata dalla sua grande famiglia.

(..e fa strano pensare che stanotte mentre lei moriva io e Tiff parlavamo della sua lunga vita e di quanto soffriva in questi giorni e di quanto la sofferenza diventi a un certo punto vana..)

Omo de panza

Scenario: a spasso per le Marmore con il signor N e i miei passiamo in mezzo al solito bancarellume.

F amo, guarda! (leggendo da una maglietta appesa) “Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle”
Il signor N abbozza
S ..io sono al centro della galassia!

(..S è mio padre, la S sta per Sancho, nomignolo affibbiatogli dalla sottoscritta 15 anni buoni fa, per via della presenza di pancia :-p)

SPM a chi?

Che poi mia madre rimane un po’ così e si preoccupa e mi fa telefonare da mio padre per controllare.. e alla fine la sento chiedere in sottofondo “Chiedile quando ha avuto le mestruazioni”.
Ecco, se vogliamo conferma che mi incazzo per le domande stupide, la offro subito, al volo.

Lingue lunghe

M com’è andato il lavoro?
F bah, insomma. Uno schifo come al solito. Solo che stasera me la sono svignata, ho proprio tagliato la corda.
M ma come?
F oh, senti.. ieri avevo chiesto due ore di permesso e mi hanno inchiodata lì e alla fine ho avuto solo un’ora, quindi guarda..
M ma gliel’hai detto che dovevi andare alla Sapienza?
F no
M e perché non le racconti queste cose in ufficio? danno lustro all’azienda
F mamma lascia perdere, tanto non capisci..
(..seguono urlacci folli da più o meno ambo le parti..)

Nella mia esperienza lavorativa dire “datemi due ore di permesso/un giorno di ferie/altro perché devo parlare a un convegno/a una tavola rotonda/altro” porta solo due possibili conseguenze:
# il capo pensa che se hai altri interessi oltre al lavoro che ti fanno addirittura chiedere ore di permesso, allora non lavori a sufficienza
# ti invidiano

(..del resto i miei non brillano per proprietà della lingua: quando sono venuta a lavorare qui, mio padre si è premurato di fare quattro chiacchiere con il mio capo e di raccontargli che “alla Frieda non piace mica programmare”.. in fondo mi avevano solo appena assunta per fare il programmatore :-|)

..e pollo sia

Alla fine è stato pollo, avocado, pinoli, poco sedano, olio e limone. Sdraiato su foglie di lattuga.

L’antipasto era freselle (pomodoro, olive nere, feta e origano) e si beveva del Verdicchio di Matelica.
Poi è arrivato un classicissimo risotto (porcini e zafferano) accompagnato da del sano Chianti e in chiusura il pollo nuovamente col Verdicchio.

Qualcuno ha chiuso sorseggiando del Porto, i migliori hanno preferito il Recioto :-p

(..uno degli ospiti mi ha scritto “Alle tue varie doti dovrò ora aggiungere quelle gastronomiche ed enologiche. Doti che, almeno per me, non sono da sottovalutare.” Suppongo che la cena sia stata apprezzata ;-))