Pollo a chi?

Siccome ieri sera a Roma c’erano solo 38°, dopo le patate ho pensato bene di lessare anche il pollo (che poi stamattina io e Tigro abbiamo disossato.. cioè io disossavo e lui mangiottava gli scarti).
Avevo deciso di fare l’insalata di pollo classica (pollo, maionese, lattuga e mela) per stasera che ci sono a cena un paio di amici, ma il signor N mi ha notificato che odia la maionese più dei troll. Quindi mi tocca inventare.

(..sto ronzando attorno a un pollo-avocado-pinoli-olio&limone..)

Bella patata!

C’è qualcosa di profondamente ingiusto a questo mondo: che per sbucciare bene una patata tocchi farlo quando è bollente.

(..soprattutto quando non è una patata ma un paio di chili, da cuocere in fretta e furia perché a rischio piantina..)

Cloud

<plouf!> e mentre ero al mare un batuffolo bianco era entrato a far parte della nostra vita.
<plouf!> un piccolo cane terrorizzato da tutto che ci ha subito amato follemente.
<plouf!> la mia cagnolona che ha sempre avuto naso per i miei ometti più di me, non sopportando tutti quelli che alla fine si sono rivelati un danno..
<plouf!> in giro per concorsi sedicenti allevatori garantivano che lei, improbabile miscuglio di maremmano e bob tail, fosse uscita dai loro allevamenti.
<plouf!> la Nuvola a Capodanno che cerca di mangiarsi i fuochi artificiali che spariamo in giardino, ma che si terrorizza se sente i fuochi quelli “veri”.
<plouf!> la porto al maneggio e cerca di seguirmi tutto il tempo, finché si abitua e mi aspetta fuori dal paddock come una mamma apprensivissima, senza mai staccarmi gli occhi di dosso.
<plouf!> e la Vale urla “Ispezione delle mucose!” e la giuggiol cerca di sparire.
<plouf!> due gatti che litigano e la Nuvoli corre a salvare il nostro gatto facendo scappare l’altro.
<plouf!> e ci sono solo due cose che non sopporta: il riccio che si sdraia nella sua ciotola e Amelie che vuole giocare tutto il tempo.
<plouf!> e la Nuvola viene investita, non è grave ma è sotto shock. Poi la Vale la addormenta, la visita e la risveglia e la Nuvola la morde.. tornerà quella di prima, a parte quella coda bassa per non dimenticare e un po’ meno di intrapredenza.
<plouf!> e tutte le volte che torno a casa la giuggiola viene a cercarmi per farsi coccolare.
<plouf!> e la Nuvola stamattina non si voleva alzare, poi la mamma le ha portato le ciotole vicino e lei si è alzata a fare due passi, senza mangiare.
<plouf!> e la giuggioli ora fa la nanna nel bosco, insieme a tanti nostri mici.

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
[..]
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
[..]
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
-De André, Le nuvole –

(..ciao Giuggioli!)

Splash!!!

Tigro ha scoperto l’esistenza dell’acqua e io mi ritrovo con bidet e doccia pieni di impronte di gatto..

..ma soprattutto domani vado al mareeeeeeeee!

(..un gatto acquoso non poteva che essere mio!)

Critiche costruttive

È che una dovrebbe accettare le critiche costruttive per quello che sono, non mettersi a pensare al predicare bene e razzolare male né al fatto che certe critiche sono vere in certe condizioni.
Insomma, la sostanza della critica io so che è vera ma so anche che non c’è stata nessuna prova sperimentale, visto che non c’erano le condizioni.

(..ho avuto un aumento di stipendio..)

Terapia

Se la giornata non ha funzionato, al rientro a casa:
1. bere qualcosa di fresco (non troppo alcolico)
2. giocare col gatto (la pelliccioterapia è sempre una risposta)
3. chiacchierare con qualcuno
4. cucinare (possibilmente per degli ospiti)

(..ieri sera Tiff aveva ospiti che hanno molto gradito..)

A me non mi..

..piace lavorare così.
Con delle scadenze che sono sempre per il mese scorso, con delle specifiche che non sono mai quelle definitive e mai congruenti con il db.
Non tollero mi vengano affibbiate e rinfacciate scelte “tecniche” che non ho preso io.
Mi assumo in cambio la piena responsabilità dei miei errori e, ovviamente, anche il non-tempo necessario per il testing che ho avuto a piene mani.

(..questo prescinde la sostanza di qualunque lavoro.)

Illucidità

Stamattina con la lurkatrice folle si parlava di quel momento della notte in cui il corpo ti abbandona ma la mente non vuol saperne di spegnersi e tutto appare cristallino, i pensieri scorrono veloci.

Poi arriva la mattina dopo.
La mattina del rientro.
Neanche mezz’ora e volevo già dare le dimissioni.
E voglio tutt’ora farlo.

(..chi me lo fa fare di non darle? lo stesso spirito che mi ha fatta lavorare per 3 settimane di malattia. Chiaramente un pirla ben celato dentro di me..)