The end

Ci dò un taglio, mi sono stufata di questo umore.
Stasera si inaugura la nuova stagione estiva: io e Tiff ce ne andiamo in Campo de’ fiori a ubriacarci, a mangiare un pezzo di pizza sedute sulla fontana col tipo che scarracchia abbarbicato sul trabiccolo dei fiori chiuso, a bere al nasone (cioè, lei prova a bere e io invece faccio la scema, che mi viene benissimo), a sprofondare nell’immenso gelato con la panna un po’ soda come piace a me.

(..e tutto il mondo fuori!)

Blogghitudine

F D, prima che me lo dica..
F lo so, ho un blog spesso criptico
F ;-)
S no…
D detto con i miei termini non si capisce un cazzo

<sviolinata>Tu poi sfoggiavi uno splendido sorriso, disarmante e del tutto incompatibile con la leggenda del mattarello.</sviolinata>

(..parole, parole, parole.. ma quanto parlo?)

Hanno detto

I non scendere a compromessi con te stessa
F non ne sono capace
I bene, non sei cambiata…

BA i francesi dicono “pierre qui roule n’amasse pas mousse”, che mi è sempre sembrato uno scioglilingua coi fiocchi!
F ..
F trad?
BA (su una pietra che rotola non si raccoglie il muschio)

(..frasi importanti per ragioni che non ricordo, che parlano di me e per questo le incido..)

i post che vorrei

== Cibo ==
Ho sempre trovato che il cibo nel piatto altrui è più buono del proprio.
Qualcuno mi ha anche odiata (e mi odia ancora quando lo faccio!) per questo (ma mi ha anche insegnato il valore dell’ultimo boccone e dell’ultimo sorso ;-)

(Lo so, faccio pensieri strani la mattina quando mi vesto..)

== L’odore del sapore e altri ricordi ==

Viaggio nel gusto e nell’odorato, finendo tra le cose che amo

Da piccola ho provato a far passare il concetto, ma con scarsi risultati.
So benissimo che i sensi sono distinti e che una cosa è il gusto e l’altra è l’odorato. Ma ci sono delle sovrapposizioni.
Dicevo “Questo ha l’odore del sapore di..” e mi guardavano male, per cui ho lasciato perdere.

Non ho ambizioni da Piccolo Principe, io. Se gli adulti non capivano era un problema loro, io avevo bene chiaro in mente a cosa mi riferivo.

Una zaffata cristallina, tanto fresca che l’ho sentita subito in bocca. Il sapore della neve freschissima quando ti si scioglie in bocca fatta vento. Quel gusto freddo, liquido, quasi dolce, ma tanto insapore da essere unico.

Veder sparire il cielo plumbeo sostituito da un blu intensissimo, sentire il sole e il vento in faccia, socchiudere gli occhi per il riverbero.. è stato un attimo.
Un secondo e sono di nuovo su quella vecchia funivia, campata unica, appesa sulla valle, con quelle enormi pareti di granito davanti e un peso nello stomaco. è un po’ di vertigine e il panico e la gioia e la tensione.
Avventurarsi oltre il cartello di pericolo, facendo la spaccona con gli amici rimasti a salutare, attraversare l’altipiano dove il vento ha scolpito la neve facendola fiorire.. tra un sasso e l’altro. Arrivare all’inizio dell’imbuto, sorpassare il rifugio e guardare dalla strettoia.
Fa caldo. Le pareti catturano il sole.
Guardo giù. È ripido. Respiro a fondo. Dentro un pensiero fisso “Ci sono. La sto facendo!”. Mica ci credo.
Tanti sassi e poca neve, seguiamo il sentiero degli alpinisti. Camminare con gli sci è frustrante. Poi finalmente finisce. Le pareti sono sempre a picco accanto a noi, 3000 m di glorioso granito, ma un po’ più larghe. C’è la neve, tanta, fresca. C’è la pendenza. Tanta. C’è la valle sotto di noi, il sole in fronte..
Sono emozionata. E inizio a scendere.
Il peso nello stomaco diventa sempre più leggero e si trasforma in farfalle. Sorrido. Rido. Mi lacrimano gli occhi e non vedo un tubo come al solito, ma non mi importa.
Vent’anni a rimirarla e a ripromettermi che ci sarei passata. A costo di lasciarle una gamba, se questo è il pegno da pagare.

Leggera. Libera. Viva. Nel sole, nel vento, nella neve.
Se allargo le braccia galleggio, se le stringo divento un missile. Curve sassi cunette capitomboli altrui.
Il ginocchio si lamenta ma chissene, ne ho un altro.

In fondo girarsi a guardare le proprie tracce, incredula stanca e sudata.

“La rifacciamo?”

Manco da chiederlo ;-)

(..in crisi da blog (= ho tante cose da dire ma non le voglio dire) riesumo post che ho scritto ma mai pubblicato per ragioni varie, non ultima una certa confusione..)

geni/2

..è che sentirmi dire che ho bevuto troppo da mia madre non è una cosa che sono più in grado di accettare e ora, come a 16 anni, mi scatena la bastianite: versarmi ancora filu e ferru e svuotare il suo bicchiere..

geni/1

Mi sono ritrovata a dire al signor N le stesse identiche cose che mia madre mi ha sempre detto a tutte le mie influenze.

(..è inutile: per quanto uno ci combatta in certe cose uno continua ad essere identico ai propri genitori..)

N’ Flu

N ma mi ami anche se sono malato?
F certo!
N dev’essere per quel qualcosa di Barbie-Infermiera che avete voi donne..

(..la cosa grave è che non è la febbre a farlo parlare così..)