Tramontana

È bastato un soffio di vento per farmi alzare lo sguardo e stupirmi di vedere un campanile.. quella temperatura, quel profumo, quel gelo cristallino.. non sono alla fermata dell’autobus sono su a 2000 metri, in mezzo al solito gruppo, con Renato che spiega e io che non ascolto perché tanto ho dei bei piedi, perché tanto mi viene naturale, perché l’unica cosa che conta è l’eterna sfida con Marco a chi è il migliore (ovviamente nessun dubbio: io!).
La pista immacolata e quell’angolo dove la discesa è più ripida, sul filo del fuoripista.

Dominique, dimmi che tu non ci pensi mai.. a quelle mattine così piene di risa e neve e capitomboli (mai belli come *quel* salvataggio :-P) e che non ti mancano..

(..e sull’autobus poi mi si è seduta di fronte una famiglia e la bimba si chiamava Greta..)

Letto: Il teorema del pappagallo

Denis Guedj
Il teorema del pappagallo
SuperPocket
ISSN 1125-4041 10 1 4 2
Genere: uno strano connubio tra divulgazione matematica e giallo
Perché sì: perché ci ho ritrovato un po’ di cose che dicevo ai miei bimbi di ripe
Perché no: perché a tre quarti rallenta troppo
Stato: da allungare alla mia vicina di scrivania

Scese la sera. All’ora in cui i leoni vanno ad abbeverarsi e nella foresta si spegne ogni rumore, al centro di quella radura nel cuore della giungla amazzonica regnava il silenzio.
Si levò una voce roca.
Appollaiata in cima a un albero imponente, Mamagueña, alias Nofutur, si era messa a parlare, ma non per ripetere, riferire, informare o segnalare. Raccontava. Anzi, per la precisione, dimostrava..

Esigente

N ..andiamo a pranzo da qualche parte? Decidi tu dove..
F mmhm.. pic-nic in spiaggia?

Un’estate al mare-eh..
Il signor N sostiene che fosse “come in una cartolina di Sanremo negli anni cinquanta..”, ma io non sono mai stata a Sanremo, negli anni cinquanta non esistevo e di cartoline ne ho viste poche :-P
Poca gente, sole caldo, il bagnasciuga dove fare piciopacio, i cavalli, la gente (cogliona) di cavalli, un cucciolino all’assalto del mondo, la bimba troll di fianco, il tizio che voleva far salire il cane sulla moto d’acqua, pezzi di granchio spiaccicati sulla sabbia, i finti deltaplani a motore, il melograno, la sabbia, l’abbiocco, la mia cucina, la Jollyroger nuovamente in piena forma, poi il cielo che si vela, Fregene deserta, le case color anguria sponsorizzate dall’ANAS perché sono anche un po’ color casa cantoniera, le foto, i disegnini sulla sabbia, gli arretrati da saldare, i pescetti a tema, i tentativi di affamarmi, la Perla di Labuan, le chiacchiere notturne, l’ora che cambia senza avvisarmi, i pro e i contro per scegliere il treno da prendere, il tango senza le rose secche, i discorsi di mammà.

(..si poteva quasi fare splash, si poteva..)

Singletudine

La singletudine insegna un caso particolare del pensiero a 2n, quello per n= 0.

(..pensiero sulle scale tornando a casa stasera: ricordarsi di portare l’indicatore sull’1..)

2:10 a.m.

Mal di testa, niente febbre forse un po’ di raffreddore, great news che forse non porteranno a niente, parole importanti, chiacchiere che si intrecciano, il mio ghost writer preferito che ha fatto meraviglie dei miei strafalcioni, giochi con un gomitolo, l’incredulità generale, le parole dopo l’1:20 che circolano più soavi, i compleanni e il mio nano preferito. Bello :-)

F scappo
F vado a sognare storie di pirati
S ‘notte splendida
F ‘notte adorabile

Se viene testa vuol dire che basta

Non ci sono le farfalle, ma ci sono i sorrisi che rendono le telefonate un po’ silenziose.
Ci sono i tuffi mentre leggi certe parole e gli occhi diversi mentre guardi in giro e ti tornano in mente cose dette.
C’è il mercoledì sera e tutti che ti sentono “bene” e fanno illazioni, ma la verità è che è passato il giro di boa dell’ing. Miao e si declina dolcemente verso il weekend.

(.. apri la porta a un guerriero di carta igienica..)

Le mille bolle

..che la cosa di cui sento veramente la mancanza è la vasca da bagno.
Sprofondare nell’acqua caldissima e amido insieme a un libro e restarci finché non finisce il libro, l’acqua è gelida, le ossa rotte dimenticate e la giornata passata.
Sdraiarmici a pancia in giù e fare versi come una bimba.
Prendere come compagni di avventura un certo numero di oggetti e guardarli galleggiare.

(..del resto, come Mae West insegna, anche la doccia ha i suoi pregi: “risparmiate l’acqua, fate la doccia con un amico”..)